Si sa, l’Italia non è un Paese per giovani. Secondo i dati ISTAT, al 1° gennaio 2019 gli over 65enni sono 13,8 milioni (rappresentano il 22,8% della popolazione totale), i giovani fino a 14 anni sono circa 8 milioni (13,2%), gli individui in età attiva sono 38,6 milioni (64%).

I senior quindi ormai superano i 30enni e sono sempre più indispensabili nelle famiglie con figli sia da un punto di vista economico sia pratico. L’80 per cento di loro infatti si occupa dei nipoti fino a quando compiono 13 anni.

Grazie all’aspettativa di vita che si è progressivamente alzata ma anche ad uno stile di vita mediamente migliore, i senior di oggi sono di solito persone attive, con uno stato di salute buona (secondo una ricerca Doxa il 19% degli over 60 dichiara di avere un ottimo stato di salute) autonome e che praticano attività fisica.

Tutti però devono fare i conti con l’inevitabile e naturale invecchiamento che può causare dolori articolari, problemi di artrosi e perdita di elasticità dei tessuti.

Oltre ad una corretta alimentazione, un aiuto in più arriva da una regolare integrazione di collagene idrolizzato. Il collagene è unaproteina presente naturalmente nel nostro organismo, componente fondamentale di articolazioni, ossa, muscoli, gengive denti e pelle, che conferisce flessibilità, elasticità e resistenza ai tessuti e alle articolazioni. Il nostro organismo purtroppo già dai 25 anni di età smette progressivamente di produrlo, e fra i 45 e 60 anni il calo è drastico, da qui la necessità di una sua integrazione. Le principali conseguenze della perdita di collagene sono la rarefazione ossea e la tendenza a sviluppare malattie degenerative come osteoporosi ed artrosi, l’aumento della frequenza di lesioni e fratture, la perdita di massa muscolare, dolori articolari e invecchiamento cutaneo.

Più di 170 studi scientifici indicano che il collagene idrolizzato, se preso in quantità di 10 gr al giorno in modo regolare, agisce favorevolmente su massa muscolare e densità ossea e si possono percepire significativi miglioramenti nei movimenti già dal 2°-3° mese di assunzione.