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Carnevale di Castrovillari: folklore internazionale e tradizioni tra le montagne del Pollino

Carnevale di Castrovillari 2026, Carnevale di Castrovillari: folklore internazionale e tradizioni tra le montagne del Pollino

Tra i boschi e le vette del Parco Nazionale del Pollino, ogni febbraio si accende uno dei carnevali più importanti della Calabria.Castrovillari, la Città del Carnevale come viene affettuosamente chiamata, si trasforma per dieci giorni in un palcoscenico vivente dove maschere e folklore si intrecciano in un’unica, irresistibile esperienza. La 68ª edizione del 2026 promette di superare ogni aspettativa, confermando una tradizione che dal 1959 continua a rinnovarsi senza perdere la propria anima autentica.

60 CARNEVALE DI CASTROVILLARI 2018

Origini antiche di una festa moderna

La storia del Carnevale castrovillarese affonda le radici nel 1635, quando venne rappresentata la farsa teatrale dell’Organtino davanti alla sede universitaria cittadina. Ma è nel 1959 che nasce ufficialmente il Carnevale del Pollino e Festival Internazionale del Folklore, grazie all’intuizione del professor Vittorio Vigiano, fondatore della Pro Loco. L’idea brillante fu quella di unire le maschere tradizionali ai gruppi folkloristici internazionali, creando un connubio unico che ancora oggi rappresenta l’identità distintiva della manifestazione.

Un festival che abbraccia il mondo

Ciò che rende speciale questo carnevale è la sua dimensione internazionale. Non si tratta solo di carri allegorici e gruppi mascherati: sul palcoscenico di Castrovillari sfilano danzatori e musicisti provenienti da ogni angolo del pianeta, portando con sé costumi tradizionali, canti e balli che raccontano le loro terre d’origine. Il Gran Galà del Folklore rappresenta uno dei momenti più attesi, dove i gruppi partecipanti offrono il meglio del loro repertorio artistico attraverso scenografie elaborate e coreografie mozzafiato.

@carnevaledicastro

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Le strade si tingono di colori

Quando le sfilate attraversano il centro storico della Civita, il quartiere medievale dominato dal Castello Aragonese, l’intera città vibra di energia. I carri allegorici in cartapesta, realizzati da artigiani locali che tramandano quest’arte di generazione in generazione, sfilano accanto ai gruppi mascherati in una processione che coinvolge migliaia di persone. Le viuzze strette del borgo antico si riempiono di musica, mentre i balconi e le finestre diventano palchi privilegiati per assistere allo spettacolo.

Tradizioni che si rinnovano

La “Sirinata d’a Savuzìzza” e l’incoronazione di Re Carnevale sono appuntamenti immancabili che collegano il presente al passato. Quest’anno, il sindaco di Mormanno avrà il compito di incoronare Re Carnevale e consegnare le chiavi della città durante il corteo storico. Ogni tradizione viene curata nei minimi dettagli dalla Pro Loco, presieduta da Eugenio Iannelli, e dal direttore artistico Gerardo Bonifati, figure che hanno contribuito a proiettare la manifestazione verso una dimensione sempre più internazionale.

@francescosidero

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Un borgo nel cuore verde della Calabria

Castrovillari non è solo Carnevale. Situata nella Conca del Re a 362 metri di altitudine, questa città rappresenta il centro abitato più grande del Parco Nazionale del Pollino. Il territorio circostante offre paesaggi straordinari: dalle Gole del Raganello ai boschi millenari, ogni sentiero racconta una storia di natura incontaminata. Il Protoconvento Francescano, fondato nel 1220, oggi ospita il Sistema Museale Città di Castrovillari con il suo Museo Archeologico, testimone di insediamenti che risalgono al Paleolitico.

La magia della Parata della Gioia

Domenica 15 febbraio, la Parata della Gioia, la sfilata dedicata ai bambini, in programma dalle ore 10:30 alle 13:00, rappresenta uno degli appuntamenti più commoventi della manifestazione. Le strade si riempiono di famiglie, i più piccoli indossano costumi coloratissimi e l’atmosfera diventa ancora più festosa. Nel pomeriggio della stessa giornata inizia la prima delle due grandi sfilate dei gruppi mascherati, mentre martedì 17 febbraio, la seconda sfilata dei gruppi mascherati, sempre a partire dalle ore 15:00, chiuderà ufficialmente il Carnevale.

Arte e cultura si incontrano

Oltre alle sfilate, il calendario propone concerti, spettacoli teatrali, serate di danza e folklore internazionale, eventi sportivi e incontri culturali. Il Teatro Sybaris, situato nel centro storico, diventa palcoscenico di rappresentazioni artistiche che arricchiscono l’offerta culturale. Quest’anno l’undicesima edizione di “Vetrine in maschera” coinvolgerà i commercianti della città in una gara di creatività, trasformando le vetrine dei negozi in opere d’arte a tema carnevalesco.

Una comunità che si riconosce

Il successo del Carnevale di Castrovillari risiede nel lavoro corale di centinaia di volontari, associazioni, scuole e dell’intera comunità. Come sottolinea il presidente Iannelli, “è una tradizione che custodiamo con orgoglio e che continua a crescere grazie alla passione e alla partecipazione di tutti”. Ogni anno la manifestazione attira oltre trentamila visitatori, confermandosi tra i dieci carnevali più importanti d’Italia secondo il Touring Club Italiano.

Informazioni pratiche per l’edizione 2026

Date: dal 7 al 17 febbraio 2026

Appuntamenti principali:

  • Martedì 3 febbraio, ore 17:00: presentazione ufficiale del programma presso Tenute Ferrocinto con consegna del Premio Carnevale
  • Giovedì 12 febbraio: incoronazione di Re Carnevale
  • Domenica 15 febbraio, ore 10:30-13:00: Parata della Gioia (sfilata dedicata ai bambini)
  • Domenica 15 febbraio, ore 15:00: prima sfilata dei gruppi mascherati
  • Martedì 17 febbraio, ore 15:00: seconda sfilata dei gruppi mascherati e conclusione della manifestazione

Luogo: centro storico di Castrovillari (CS)

Ingresso: gratuito per tutte le manifestazioni in strada

Informazioni e contatti:

Come arrivare:

  • In auto: Autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, uscita Morano Calabro, proseguire sulla SS19 in direzione Castrovillari
  • In treno: stazione ferroviaria di Castrovillari
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