CATEGORIA
Etnico: Giapponese
FASCIA DI PREZZO
40€ menù all you can eat
MENÙ
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In una sala che gioca con alti soffitti e materiali pensati — travertino, divanetti che creano piccole isole di conversazione e un ritmo che oscilla tra elegante e informale — Domò racconta una cucina giapponese contemporanea che non si limita al gesto del sushi ma lo estende in piccole invenzioni: nigiri sottili come promesse, sashimi che si sciolgono, uramaki e roll che giocano con burrata, pistacchio e croccanti sorprendenti, tempure leggere e qualche proposta flambé che aggiunge spettacolo al piatto.
Il menù somiglia a una mappa dove si riconoscono classici rispettati e varianti che cercano gioco e densità di sapore; la carta dei prezzi indica una fascia media che riflette cura degli ingredienti e mise en place.
Il servizio è attento, la musica discreta e l’atmosfera invita a trattenersi con un bicchiere dopo il pasto: si esce con la sensazione di aver visto una cucina capace di conciliare mestiere e immaginazione, pronta a parlare a chi cerca finezza senza rigidità.
CONTATTI
Via San Marco, 40
331 8093018
www.domosushi.it
ORARI
Lunedì: 19:30 – 00:30
Martedì: 19:30 – 00:30
Mercoledì: 19:30 – 00:30
Giovedì: 12:30 – 16:30 | 19:30 – 00:30
Venerdì: 12:30 – 16:30 | 19:30 – 00:30
Sabato: 12:30 – 16:30 | 19:30 – 00:30
Domenica: 12:30 – 16:30 | 19:30 – 00:30
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.































