Nel silenzio misurato di un bancone che sembra macinare attese, Ichikawa racconta la sua storia con la lingua del pesce e la mano di un maestro: Haruo Ichikawa guida un servizio che privilegia l’omakase e il rapporto diretto tra chef e commensale, con piatti che nascono dal rispetto per la materia prima e dall’arte del taglio; l’ambiente è raccolto, essenziale, dove la luce disegna il legno del banco e lascia che il profumo del riso appena condito e dell’alga tolgano il rumore della città; il menù non è una lista ma un percorso, fatto di nigiri che misurano temperatura e consistenza, di sashimi che parlano di mare senza sovrastrutture e di piccole proposte tradizionali cui lo chef aggiunge la sua sensibilità, calibrando acidità e salinità con discreta audacia; si esce con la sensazione di aver assistito a un gesto artigiano antico ma lucidissimo, capace di commuovere chi ama che la cucina parli piano ma dica molto.
CONTATTI
Via Lazzaro Papi, 18
02 47750431
www.ichikawa.it
ORARI
Lunedì: –
Martedì: 19:30 – 22:30
Mercoledì: 19:30 – 22:30
Giovedì: 19:30 – 22:30
Venerdì: 19:30 – 22:30
Sabato: 12:30 – 14:30 | 19:30 – 22:30
Domenica: –
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.






























