Una tappa imprescindibile per chi desidera vivere un’esperienza giapponese d’eccellenza, un vero e proprio viaggio sensoriale nella raffinata arte culinaria Kaiseki.
L’ambiente accoglie gli ospiti con un’eleganza discreta e una cura estetica che richiama l’armonia e la semplicità tipiche del Giappone. Il design, spesso descritto come minimalista ma lussuoso, combina materiali pregiati e luci soffuse per creare un’atmosfera intima e meditativa, ideale per assaporare con attenzione ogni dettaglio del pasto.
Il menù è un omaggio alla tradizione Kaiseki, un’arte gastronomica che bilancia sapori, consistenze e presentazioni in un equilibrio perfetto. Le recensioni lodano la qualità eccelsa delle materie prime, spesso rare e selezionate con rigore, e la maestria dello chef nel comporre piatti che sono vere e proprie opere d’arte. Ogni portata è presentata con precisione quasi maniacale, dove ogni ingrediente ha un significato e un ruolo ben definito. Il percorso degustazione si snoda attraverso una serie di piatti pensati per sorprendere e incantare il palato, con pesce freschissimo, tagli impeccabili e abbinamenti audaci ma armoniosi.
CONTATTI
Piazza Alvar Aalto, 9N02
02 25062888
www.iyo-kaiseki.com
ORARI
Lunedì: –
Martedì: –
Mercoledì: 12.30-14.30 | 19.00-23.00
Giovedì: 12.30-14.30 | 19.00-23.00
Venerdì: 12.30-14.30 | 19.00-23.00
Sabato: 12.30-14.30 | 19.00-23.00
Domenica: 12.30-14.30 | 19.00-23.00
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































