Ramenamano custodisce un equivoco che vale la pena sciogliere subito: qui non si mangia il ramen giapponese che tutti credono di conoscere, ma il suo antenato cinese, il Lanzhou Lamian, spaghetti tirati a mano secondo una tecnica antichissima nata lungo la Via della Seta.
Il locale, piccolo e arredato in legno di rovere naturale, mette in scena il proprio mestiere senza pudori: la cucina è a vista, e affacciarsi al bancone significa assistere allo spettacolo dei maestri pastai che allungano l’impasto tra le mani, lo piegano, lo tirano ancora, fino a trasformarlo in fili sottilissimi come capelli o in nastri larghi da fettuccine, secondo il formato che si sceglie in base al numero di piegature. L’impasto nasce da farina biologica italiana tipo “0”, ma la ricetta resta fedele alla tradizione del nordovest cinese. Il brodo di manzo, cotto per ore, profuma di un mix di quindici spezie, si arricchisce di aceto cinese e di una salsa piccante fatta in casa, ed è lui il vero protagonista della tavola. Intorno al lamian ruota un piccolo repertorio di contorni pensati per accompagnare senza distrarre: radice di loto al vapore, anacardi con alga nori, un ossobuco freddo marinato che spiazza piacevolmente, uova sode marinate nel tè verde, costine di maiale, pollo fritto, insalata di cetriolo, polpette di carne chiamate teste di leone. Non si accettano prenotazioni, il servizio è rapido, i tavoli si liberano in fretta, e i prezzi restano onesti per gli standard milanesi.
È un indirizzo che non cerca l’eleganza ma la precisione del gesto, la sostanza del brodo, la sincerità di un piatto che in patria si mangia da secoli e che qui, tra i profumi di Chinatown, trova casa senza tradirsi.
CONTATTI
Via Paolo Lomazzo, 20
02 36536559
www.ramenamano.it
ORARI
Lunedì: 12:00–14:30 | 19:00–22:30
Martedì: 12:00–14:30 | 19:00–22:30
Mercoledì: 12:00–14:30 | 19:00–22:30
Giovedì: 12:00–14:30 | 19:00–22:30
Venerdì: 12:00–14:30 | 19:00–23:00
Sabato: 12:00–15:00 | 19:00–23:00
Domenica: 12:00–15:00 | 19:00–22:30
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.

































