CATEGORIA
Ristorante di cucina tradizionale
FASCIA DI PREZZO
20–40 €
MENÙ
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A Largo della Crocetta, proprio di fronte alla fermata della metropolitana, Stadera occupa un angolo di città che sembra ignorare le mode e insieme corteggiarle: fuori pochi tavolini resistono al traffico, dentro una ventina di posti si stringono tra un bancone da gastronomia e i tavoli veri e propri, e la sera, quando il locale si riempie, capita di mangiare a gomiti alzati su sgabelli alti, chiacchierando col vicino per fargli spazio. Il nome viene dall’antica bilancia etrusca in ottone, quella che pesava gli alimenti nel piatto, ed è un’immagine che racconta bene il progetto dello chef Aldo Ritrovato: bilanciare tecnica e memoria, cucina d’autore e ricordi di famiglia.
Napoletano di origine, Ritrovato porta in carta la sua Campania senza nostalgie posticce: mozzarella di bufala vera, friggitelli che sanno di sole, spaghettoni alla Nerano cremosi di zucchine, una parmigiana che i clienti giurano essere identica a quella della nonna. Poi la sorpresa, quando la tradizione si lascia un po’ contaminare: una tartare alla puttanesca che gioca di sponda tra crudo e sugo, un babà rivisitato con crema e frutti rossi. Non manca la Milano d’adozione, con la cotoletta ben impanata e succulenta, le polpette al sugo che tornano spesso tra i piatti più richiesti, la guancia di vitello su crema di patate, le seppie con ceci. In sottofondo scorre musica italiana, dagli anni sessanta a oggi, e il tempo pare sospendersi per qualche istante. Al bicchiere, la moglie dello chef, Laura, consiglia vini con la stessa cura con cui in cucina si sceglie un ingrediente.
CONTATTI
Largo della Crocetta, 1
340 6056240
www.staderamilano.it
ORARI
Lunedì: –
Martedì: 11:30–15:00 | 18:00–23:00
Mercoledì: 11:30–15:00 | 18:00–23:00
Giovedì: 11:30–15:00 | 18:00–23:00
Venerdì: 11:30–15:00 | 18:00–23:00
Sabato: 11:30–15:00 | 18:00–23:00
Domenica: –
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Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.

































