Di seguito la classifica al box office nei cinema italiani dei film proiettati dal 5 ottobre all’11 ottobre.

Mammina
Regia: Rob Savage
Cast: Jessica Chastain, Jay Duplass, Karen Allen, Dichen Lachman
Genere: Horror, Stati Uniti 2026, 93 min.

L’estranea
Regia: Paolo Strippoli
Cast: Jasmine Trinca, Adriano Giannini, Romana Maggiora Vergano, Valeria Bruni Tedeschi
Genere: Thriller, Italia 2026, 115 min.

Naza
Regia: Yuval Abraham, Rachel Szor
Genere: Documentario, Gran Bretagna 2026, 80 min.

Heart of the Beast
Regia: David Ayer
Cast: Brad Pitt, J.K. Simmons, Anna Lambe
Genere: Azione, Avventura, Drammatico, Stati Uniti 2026, 101 min.

Verity
Regia: Michael Showalter
Cast: Anne Hathaway, Dakota Johnson, Josh Hartnett, Ismael Cruz Cordova
Genere: Drammatico, Stati Uniti 2026, min.

Digger
Regia: Alejandro G. Iñárritu
Cast: Tom Cruise, Jesse Plemons, John Goodman, Sandra Hüller
Genere: Azione, Avventura, Commedia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Messico 2026, min.

L’Isola dei Ricordi
Regia: Joel Crawford, Januel Mercado
Cast: Dave Franco, Jenny Slate, Manny Jacinto, Lea Salonga
Genere: Animazione, Avventura, Commedia – USA 2026, min.

The Social – Il prezzo della verità
Regia: Aaron Sorkin
Cast: Jeremy Allen White, Mikey Madison, Jeremy Strong, Bill Burr
Genere: Drammatico, Stati Uniti 2026, 112 min.

Queen Budapest
Regia: János Zsombolyai
Genere: Documentario, Musicale, Ungheria, Canada, Stati Uniti, 2026, 92 min.

L’albero di molto lontano
Regia: Ben Gregor
Cast: Andrew Joshi, Tim Plester, Pierre Bergman, Christopher Matthews
Genere: Family, Avventura, Fantasy, Regno Unito, Stati Uniti, Francia 2026, 110 min.

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.


























