Scopriamo quali sono i film in uscita nei cinema italiani nella settimana dal 16 marzo al 22 marzo.

E.1027 – Eileen Gray e la casa sul mare
Regia: Beatrice Minger, Christoph Schaub
Cast: Eileen Gray, Vera Flück, Charles Morillon, Axel Moustache
Genere: Documentario, Drammatico – Svizzera 2024, 89 min.
Pioniera del modernismo, nel 1929 Eileen Gray realizzò in Costa Azzurra un rifugio modernista, intimo e radicale. Questa sua prima architettura, battezzata E.1027, nacque dall’intreccio delle sue iniziali con quelle di Jean Badovici, fondatore della rivista L’Architecture Vivante e figura centrale dell’architettura moderna, con cui la progettò. Quando Le Corbusier scoprì la villa, ne rimase affascinato fino all’ossessione, arrivando a dipingere murali sulle pareti senza permesso e pubblicandone le immagini. Gray definì quei gesti un atto di vandalismo e chiese che venissero rimossi. Lui ignorò la richiesta e costruì il suo Cabanon proprio alle spalle della casa, imponendo la propria presenza sul luogo fino a oggi.

Barry Lyndon
Regia: Stanley Kubrick
Cast: Michael Hordern, Philip Stone, Leonard Rossiter, Godfrey Quigley
Genere: Drammatico, Gran Bretagna 1975, 184 min.
Barry è un giovane di bell’aspetto ma dalle origini modeste. Rifiutato dalla donna che ama, intraprende la carriera militare dopo un duello con l’avversario in amore. Stanco della vita militare, con un espediente entra nell’esercito prussiano, divenendo il beniamino del capitano Potzdorf. Ma anche questa volta la fortuna gli volta le spalle e, costretto a fuggire, diventa il compare di un raffinato avventuriero. Con la spada e la pistola si fa largo nella bella società. Ormai è un uomo appagato. Gli manca solo il blasone. Sposando la contessa di Lyndon e assumendone il cognome colma la lacuna. Ma sarà un matrimonio infelice.

It’s Never Over – Jeff Buckley
Regia: Amy Berg
Cast: Jeff Buckley, Mary Guibert, Ben Harper, Parker Kindred
Genere: Documentario, USA 2025, 106 min.
La parabola di Jeff Buckley è materia da romanzo. Gentile e disponibile dove il padre era scostante, innamorato di un rock aperto e contaminato – un improbabile quanto elettrizzante incontro tra Nina Simone e i Led Zeppelin -, Jeff sembrava voler scrivere una storia completamente diversa. Eppure, il destino avrebbe finito per accomunarlo al padre nella stessa aura tragica, segnata da una fine prematura.

The Basketball Dream – Marco Belinelli
Regia: Giorgio Testi
Genere: Documentario, 2026, 87 min.
Il ritratto di Marco Belinelli, l’unico giocatore di basket italiano che ha vinto un titolo nella NBA lo vede condurre la narrazione sul filo dei ricordi con l’intervento di chi lo conosce bene come amico o come atleta. Dagli inizi giovanissimo nella Virtus Bologna sino al ritorno, all’apice della carriera, nella stessa squadra lo si segue negli alti e bassi di una carriera che lo ha reso al contempo sempre più famoso e sempre più consapevole del proprio potenziale sportivo ed umano.

Gli occhi degli altri
Regia: Andrea De Sica
Cast: Rita Abela, Roberto De Francesco, Carmen Pommella, Alberto Paradossi
Genere: Drammatico, Italia, Belgio 2025, 90 min.
Inizio anni Sessanta. Il marchese Lelio vive con la moglie in una lussuosa villa su un’isola di sua proprietà. È spesso frequentata da gruppi di amici e vengono organizzati dei party. In uno di questi conosce Elena, moglie di uno degli invitati. Tra loro scatta subito il colpo di fulmine. La passione è travolgente. Si sposano e all’inizio sono felicissimi. Fanno sesso facendosi guardare dagli altri e creano giochi erotici che coinvolgono altre persone che vengono filmati dal marchese. Poi di colpo tutto finisce. Il gioco si trasforma in ossessione. Il marchese è sempre più geloso e manipolatore e pensa di controllare e decidere non solo sulla vita della moglie ma anche su quella di due fidati domestici. Elena non è più felice, non si alza dal letto neanche per mangiare fino a quando si riprende e ritrova la voglia di vivere. Ma non più con suo marito.

L’Ultima Missione – Project Hail Mary
Regia: Phil Lord, Christopher Miller
Cast: Ryan Gosling, Lionel Boyce, Milana Vayntrub, Sandra Hüller
Genere: Fantascienza, USA 2026, 156 min.
Risvegliatosi dopo un lungo coma farmacologico su una astronave, Ryland Grace è un insegnante di scienze in una scuola media, ma in passato era un ricercatore universitario di biologia, con teorie controcorrente. A capo di una unità di crisi internazionale, che cerca di scongiurare una prossima glaciazione, Eva recluta Ryland e gli dà l’occasione di studiare gli astrofagi. Quindi gli affida il ruolo di astronauta scientifico in una missione diretta verso l’unica stella vicina che gli alieni non stanno prosciugando. Ryland sarà il solo sopravvissuto dell’equipaggio, ma arrivato a destinazione troverà un “collega”: un extraterrestre giunto in cerca della soluzione al medesimo problema.

Notte prima degli esami 3.0
Regia: Tommaso Renzoni
Cast: Sebastiano Somma, Christian Dei, Alice Maselli, Alice Lupparelli
Genere: Commedia, Italia 2026, 95 min.
Giulio Sabbatini passa la sua vita di adolescente autosabotante a non studiare: per questo ha data per scontata la non ammissione agli esami di maturità (così come sua madre, che ha prenotato per le vacanze in anticipo): invece la professoressa di italiano, la temutissima Castelli detta dagli studenti “la belva”, l’ha ammesso “solo per umiliarlo davanti a tutti”, o almeno così pensano i ragazzi. Invece lei sta cercando di evitargli di rimanere per sempre al liceo a fare il criceto sulla ruota, a condizione che Giulio vada a studiare a casa sua ogni mattina alle nove in punto. Gli amici del ragazzo invece studiano insieme: c’è Cesare, il miglior amico del protagonista, e la ragazza con cui è in crisi, Sole; ci sono i protagonisti di un ménage à trois rigorosamente asessuato, il cui vertice Allegra è però sessualmente attratta da Giulia, la sorella gay di Barbagà, il secchione del gruppo. Insieme cercheranno di distrarre “la belva” dal proposito (percepito) di incenerire Giulio, con l’aiuto del padre di Allegra, un paramedico che suona il sassofono jazz. Riusciranno i nostri eroi a superare il temutissimo esame?

La torta del Presidente
Regia: Hasan Hadi
Cast: Rahim AlHaj, Maytham Mreidi, Ahmad Qasem Saywan, Muthanna Malaghi
Genere: Drammatico, Iraq, USA, Qatar 2025, 102 min.
Primavera 1990. Sull’Iraq pesano le sanzioni dell’ONU, che rendono difficile per la popolazione procurarsi cibo e medicine. Eppure, nonostante la carestia, come ogni anno, in tutte le scuole del Paese è obbligatorio festeggiare il compleanno del presidente Saddam Hussein. L’ingrato compito tocca in sorte a Lamia, una bambina di nove anni che vive con la nonna in una casa galleggiante di fango e giunchi. Le due donne partono, dunque, all’alba alla volta della città per procacciarsi gli ingredienti necessari, in compagnia di Hindi, un gallo che Lamia porta sempre con sé nel marsupio e che considera il suo migliore amico.
Il mondo di Lamia e del suo compagno di scuola Saeed è un mondo caratterizzato da una situazione di estrema povertà, rispetto alla quale le poche cose che occorrono per preparare una torta appaiono beni di lusso, ingredienti preziosi che nessuno possiede più in casa e che diventano perciò terreno di scambio o, peggio, di ricatto.

Idoli – Fino all’ultima corsa
Regia: Mat Whitecross
Cast: Enrique Arce, Saul Nanni, Mario Ermito, Claudio Santamaria
Genere: Drammatico, Spagna, Italia 2025, 126 min.
Edu è un giovane pilota motociclistico particolarmente aggressivo di cui nessuna squadra si fida. Eli, team leader dell’ Aspar Team in Moto2, gli offre un’opportunità a condizione che sia suo padre, Antonio Belardi, ad allenarlo. Edu non vede il padre da molti anni, un ex pilota che si è ritirato dalle piste dopo aver causato la morte di un altro pilota durante una gara. Sebbene Edu odi il padre per averlo abbandonato, sa che solo con lui potrà aiutarlo a realizzare il suo sogno. Edu decide quindi di sottoporsi alla rigida disciplina che Antonio gli impone, che prevede tra l’altro di mettere da parte l’amore… Fino a quando non incontra Luna, una giovane artista che ha appena aperto uno studio di tatuaggi proprio sotto casa sua.

6:06
Regia: Tekla Taidelli
Cast: Roberto Sadhi Sersanti, Romina Lo Bue, George Li Tourniaire, Davide Valle
Genere: Drammatico, Italia, Portogallo 2025, 90 min.
Leo ha 20 anni e una vita in bianco e nero. Le sue giornate iniziano sempre alle 6:06, tra lavori miserabili e una corsa senza fine per procurarsi la dose successiva. Ogni tentativo di cambiare, scappare, lo riporta sempre allo stesso punto: l’inizio. Finché non incontra Jo-Jo: coetanea enigmatica, parla solo francese e guida un caravan come se fosse in fuga da qualcosa. Anche lei porta un dolore profondo. Jo-Jo non è una salvezza facile ma è il caos di cui Leo ha bisogno. Lei ha i suoi demoni. In qualche modo sa vedere attraverso le crepe di Leo. Insieme partono verso il Portogallo, tra paesaggi onirici e polverosi, dove le loro anime si incontrano e parlano finalmente la stessa lingua.

Mi batte il corazon
Regia: Francesco Prisco
Cast: Gianni Ferreri, Ivana Lotito, Antonio Milo, Francesco Procopio
Genere: Commedia, Italia 2026, 96 min.
Peppe Iovine, giornalista di una piccola emittente locale, conduce una vita tranquilla e mediocre, finché viene colto da infarto e muore. Fine dei giochi. O almeno, così sembra. Perché il giorno seguente, nel bel mezzo del suo funerale, Peppe si risveglia nella bara. Da lì comincia il suo personale inferno: per lo Stato è morto, per la moglie è un mistero, e per il quartiere è “quello che ha visto Maradona”. Convinto di averlo incontrato davvero nell’aldilà, Peppe decide di cambiare vita: dire sempre la verità, senza più paura di niente e nessuno. Ma la verità può essere un’arma pericolosa. E tra burocrazie assurde, confessioni esplosive e momenti di tenerezza disarmante, Peppe scopre che forse le seconde opportunità non servono a rifarsi… ma a capirsi davvero.

Peaches Goes Bananas
Regia: Marie Losier
Genere: Documentario, Francia 2024, 73 min.
Negli ultimi 17 anni, Marie Losier ha filmato la cantante Peaches, regina del punk-elettro e vera icona queer femminista. Tra concerti stracolmi, uno stretto rapporto con la sorella Suri e la messa in scena della sua prima opera, Peaches sente sempre il bisogno di reinventarsi ed esplorare i propri confini. Dentro e fuori dal palco, un ritratto intimo di un’artista stimolante, dotata di un’energia sconfinata, che infrange i tabù e che abbraccia ogni fase della vita trasformando il suo corpo in arte.

Il cavallo di Torino
Regia: Béla Tarr, Ágnes Hranitzky
Cast: Volker Spengler, Erika Bók, János Derzsi, Mihály Kormos
Genere: Drammatico, Ungheria, Francia, Germania, Svizzera 2011, 150 min.
Liberamente ispirato a un episodio che ha segnato la fine della carriera del filosofo Friedrich Nietzsche. Il 3 gennaio 1889, in piazza Alberto a Torino, Nietzsche si gettò, piangendo, al collo di un cavallo brutalizzato dal suo cocchiere, poi perse conoscenza. Dopo questo episodio, che costituisce il prologo del film, il filosofo non scrisse più e sprofondò nella follia e nel mutismo. Su queste basi, The Turin Horse racconta la storia del cocchiere, di sua figlia e del cavallo, in un’atmosfera di grande povertà che anticipa la fine del mondo.

Satantango
Regia: Béla Tarr
Cast: Peter Berling, Mihaly Vig, Putyi Horvath, Erika Bók
Genere: Drammatico, Ungheria, Germania, Svizzera 1993, 450 min.

Le armonie di Werckmeister
Regia: Béla Tarr
Cast: Lars Rudolph, Hanna Schygulla
Genere: Drammatico, Ungheria 2000, 145 min.
Nella piazza di un paesino della pianura ungherese, una notte, si installa un camion che trasporta, come attrazione da fiera, il corpo impagliato di un’enorme balena. La accompagna, insieme all’imbonitore, uno strano essere – chiamato il Principe – che presto profetizzerà fine e distruzione. Il giovane postino János assiste impotente al disfacimento dello stato civile e ad un’ondata di immotivata violenza partita dagli stessi abitanti del luogo.

Perdizione
Regia: Béla Tarr
Cast: Gyula Pauer, János Újvári, István Zsugán, Béla Wahrtschek
Genere: Drammatico, Ungheria 1988, 114 min.

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.


























