C’è un nuovo indirizzo che Milano aspettava senza saperlo. Si chiama Gio Gio’s, ha aperto l’8 aprile 2026 e porta in città quella leggerezza luminosa del Mediterraneo — il profumo di pesce appena pescato, il verde degli ortaggi di stagione, la gioia di un tavolo condiviso — filtrata attraverso lo sguardo cosmopolita di uno chef che ha fatto del mondo la propria cucina.
Raphael Duntoye, il nigeriano che ha conquistato Londra, Dubai e ora punta su Milano
Dietro Gio Gio’s c’è Raphael Duntoye, chef e patron di origine nigeriana che nel 1995 abbandonò la carriera di ingegnere per inseguire la passione per il cibo — una scelta che lui stesso, con autoironia, ha definito in più occasioni «una temporanea follia». Formatosi alla Butlers Wharf Chef School di Londra, affinò il proprio talento accanto a maestri come Pierre Koffmann — il leggendario cuoco guascone di La Tante Claire — e passando per le cucine di Sketch e Zuma. È poi diventato il volto e il motore creativo di La Petite Maison, il format di cucina mediterranea nizzarda che sotto la sua guida ha aperto sedi a Londra, Dubai, Hong Kong, Miami e Abu Dhabi, raccogliendo riconoscimenti internazionali. Ha anche ricoperto il ruolo di Chef Director al celebre The Arts Club di Mayfair, il privée londinese fondato nel 1863 da Charles Dickens e Anthony Trollope, punto di riferimento per artisti, scrittori e creativi di tutto il mondo.
Il sogno italiano: Milano come palcoscenico naturale
«Con Gio Gio’s sto realizzando un sogno: aprire in Italia un ristorante caratterizzato da una proposta d’eccellenza, grande varietà e un’atmosfera luminosa e ricca di gioia», racconta Duntoye. Milano non è una scelta casuale. È la città più internazionale d’Italia, quella che sa leggere le tendenze globali senza perdere il proprio carattere — elegante ma senza rigidità, curiosa, aperta. Un pubblico che Duntoye conosce bene: esigente quanto basta per riconoscere la qualità, abbastanza disinvolto da godersi il piacere senza cerimonie.
Una cucina mediterranea pensata per essere condivisa
Il menu di Gio Gio’s è un viaggio che parte dalle coste del Mediterraneo e ne abbraccia tutte le sfumature. Gli antipasti spaziano dalla tartare di tonno alla ricciola agli agrumi, dai gamberi tiepidi ai piatti vegetali — puntarelle con pecorino, carciofi grigliati, peperoni marinati — con quella franchezza di sapori che distingue la grande cucina mediterranea dall’imitazione. Il pescato del giorno è il protagonista assoluto, valorizzato in stile fish market con la freschezza come unico imperativo, e affiancato da classici come la sogliola Dover con salsa alla senape. Le proposte di carne — la cotoletta di vitello con salvia e crosta di parmigiano, la côte de boeuf — completano un panorama che non teme di essere goloso. Il tutto concepito per essere condiviso: non singole portate da consumare in silenzio, ma piatti da passare di mano in mano, da cui attingere insieme.
Un giardino nascosto nel cuore della città
Lo spazio di Gio Gio’s è stato pensato come un giardino urbano segreto. Le tonalità del verde dominano l’ambiente, accompagnate da materiali naturali — legno, pietra — e da arredi con tessuti ispirati al mondo botanico. Le luci soffuse, le sedute confortevoli e i dettagli floreali creano un’atmosfera che invita a rallentare, a dimenticare per qualche ora il ritmo della città. Al centro della sala, il cocktail bar — bancone rivestito in velluto con piano in alabastro — diventa fulcro visivo e punto di incontro naturale, con una carta beverage che dialoga con i sapori del menu e include una selezione curata di mocktail.

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