Il 10 maggio e il 14 giugno, sulla Terrazza Gallia, un DJ set anni ’80 e ’90 accompagna il brunch con vista su Milano. È il “soft clubbing” all’italiana.
Quando la colazione sale sul palcoscenico
C’è un’ora del mattino, quella tarda, sospesa tra la notte che non vuole finire e il giorno che già chiede conto, in cui Milano sa essere sorprendentemente gentile. Alle undici, quando la luce di maggio batte di traverso sulle vetrate di Porta Nuova e l’aria porta ancora il fresco della notte, la Terrazza Gallia dell’Excelsior Hotel Gallia si prepara a offrire qualcosa di difficile da catalogare: non è colazione, non è concerto, non è brunch nel senso anglosassone del termine. È, nella definizione che il mondo sta imparando a usare, soft clubbing — ma in una versione tutta italiana, raffinata, in cui il ritmo non chiede alle gambe di muoversi, bensì alle orecchie di ascoltare e all’anima di rallentare.
Due date, un format, una Milano inedita
L’appuntamento è fissato per il 10 maggio e il 14 giugno 2025, dalle 11:00 alle 14:30. Sul rooftop dell’hotel che si affaccia sullo skyline meneghino — sette piani di storia e contemporaneità, tra Belle Époque e design firmato Marco Piva — un DJ set costruito attorno alle sonorità italiane degli anni ’80 e ’90 accompagnerà gli ospiti in un’esperienza immersiva. Non balli frenetici, non volume assordante: piuttosto un ascolto consapevole, collettivo, quasi meditativo nella sua forma più elegante. Il listening clubbing, questa la sua declinazione più precisa, è un trend che ha già conquistato capitali come Londra e Amsterdam, e che qui, al settimo piano di Piazza Duca d’Aosta, trova finalmente una casa degna di sé.
Il menu: un viaggio nel gusto da Vincenzo Lebano
A fare da contrappunto alla colonna sonora è una proposta gastronomica costruita con la stessa cura con cui si sceglie una tracklist. Il cestino di pane e brioche all’italiana, i lievitati artigianali, il miele prodotto dagli alveari dell’hotel stesso, le confetture firmate Marco Colzani, la frutta fresca di stagione. E poi la libertà di scegliere dal menu à la carte, tra proposte salate e dolci, fino alla sweet room: un percorso di pasticceria dove i classici dialogano con l’estetica contemporanea. Sessanta euro a persona per un rito che, nella sua semplicità apparente, richiede mesi di lavoro. La cucina è affidata a Vincenzo Lebano, con la consulenza della famiglia Cerea — tre stelle Michelin a Da Vittorio, Brusaporto — che da anni orienta l’identità gastronomica della Terrazza.
Una terrazza, una città, un’idea di lusso contemporaneo
L’Excelsior Hotel Gallia non è nuovo a sperimentare. Dal restauro del 2015 — meticoloso, integrale, rispettoso — l’hotel ha saputo reinventarsi senza tradire la propria anima. Le 182 camere con arredi artigianali, le 53 suite a tema, la Katara Royal Suite di mille metri quadri al settimo piano con spa privata: tutto racconta una visione del lusso che non ha bisogno di urlare per farsi sentire. E la Terrazza, con la sua vista sul paesaggio in perenne trasformazione di Porta Nuova e sull’anima creativa dell’Isola, è il punto più alto — letteralmente e simbolicamente — di questa visione. Il Sunday Brunch del 17 maggio completa il programma della bella stagione, confermandosi uno degli appuntamenti più attesi dalla città: 95 euro a persona, 40 per i bambini sotto i 12 anni.
Il soft clubbing e il nuovo tempo libero dei milanesi
C’è qualcosa di profondamente milanese, in fondo, in questo format. Una città che ha sempre saputo fare del lavoro un’estetica e del tempo libero una scienza. Il soft clubbing risponde a un bisogno nuovo: vivere la musica senza le componenti più logoranti della notte, godere della convivialità senza rinunciare alla qualità. È una scelta generazionale, certo, ma anche una scelta di gusto. E il fatto che a proporla sia uno degli hotel più iconici d’Italia, con un panorama che spazia sui tetti della capitale morale del Paese, dice qualcosa su dove sta andando il lusso. Non verso l’esclusione, ma verso l’esperienza condivisa. Verso la colazione come rito collettivo, come inizio di giornata che sa di serata, come momento in cui il tempo — finalmente — si prende il lusso di fermarsi.

No#News Magazine è il periodico dell’ozio, non nell’accezione oblomoviana del temine, ma piuttosto in quella dell’Antica Roma dell’otium, ovvero del tempo (libero) da impiegare in attività di accrescimento personale. L’ozio, quale uso ponderato del tempo.
Una luogo di analisi e dibattito (senza essere troppo pomposi) sulle numerose sfaccettature e forme che la cultura può assumere e della pienezza di emozioni che questa può dare.
Una rivista che osserva e narra il fermento delle “nove arti” e che indaga la società odierna al fine di fornire approfondimenti meditati e di lungo respiro.





























