“A NUT FOR A JAR OF TUNA” è il nuovo album degli OCTOPUSS uscito in Europa il 20 maggio 2022 che giovedì 16 giugno alle ore 21.30 verrà presentato a Milano in un esclusivo release party al Rock ‘n’ Roll (via Bruschetti,11 – ingresso libero).

Dopo aver conquistato oltre un migliaio di palchi tra Europa, Nord America e Asia, condividendoli con star internazionali come Deep Purple e Scorpions, e dopo essere diventato uno dei gruppi europei più importanti in territorio cinese, con dieci tour e centinaia di concerti all’attivo nel Paese del Dragone, il trio italiano torna con questo lavoro dove tutto è cominciato.

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“Un album variegato e potente, che ci rispecchia appieno – è il commento della band – Dopo le ore passate in sala prove per scrivere i brani e arrangiarli, siamo approdati per le registrazioni in un luogo magico e senza pari: gli Shangri-la Studios di Malibu. Per catturare l’energia che si sprigiona durante i live, con il produttore Gary Miller e il tecnico del suono Eric Lynn abbiamo deciso di registrarlo in presa diretta, suonando tutti insieme nella stessa stanza come dal vivo, come avverrà a Milano il 16 giugno. Quel giorno ci saranno anche degli ospiti, ad alternarsi sul palco e impreziosire il tutto, per eseguire a sorpresa con noi alcuni dei brani del disco”.

Anticipato dai due singoli, “Miami Airport” e “Lemon Kiss”, l’album, dal sagace titolo palindromo, è stato registrato in uno degli studi più famosi d’America, con una produzione di livello mondiale: gli SHANGRI-LA Studios di Malibu, in California, i leggendari studi di registrazione che furono di Bob Dylan & The Band, e ora  di Rick Rubin, dove hanno registrato negli anni artisti del calibro di Eric Clapton, Keith Richards, U2, Santana e molti altri mostri sacri del rock mondiale.

Il disco, prodotto e mixato con il producer multiplatino Gary Miller, con la collaborazione di Beej Chaney (cantante e chitarrista dei Suburbs) e di Eric Lynn (sound engineer per i dischi di, tra gli altri, Ed Sheeran, Metallica, Eminem, Neil Young), spazia dal sound poderoso e carico di groove tipico del rock statunitense, fino a quello vintage del rock britannico anni ’60 e ’70. 11 tracce dentro le quali l’ascoltatore può trovare tanto i Red Hot Chili Peppers, quanto Jimi Hendrix, tanto Frank Zappa, quanto i Beatles.

I testi sono tutti in lingua inglese, con l’eccezione della cover della famosa e iconica hit di Fred Buscaglione “Eri Piccola Così!”, che rappresenta la sola canzone in italiano dell’album, che la band ha scelto di inserire come bonus track solo nella versione in vinile del disco.

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