L’Italia, si sa, è un paese profondamente ancorato alle tradizioni. Tuttavia, e nonostante un contesto socio-culturale profondamente improntato alla famiglia e alla coppia convenzionale, alcuni significativi e interessanti cambiamenti nelle dinamiche relazionali stanno emergendo anche nel nostro Paese, creando a poco a poco un varco verso nuove prospettive sull’amore e sulle relazioni. 

Tali influenze culturali, provenienti soprattutto dai paesi del Nord Europa, si fanno sentire sempre più nel nostro contesto, agendo come agenti di cambiamento nella percezione delle relazioni amorose. 

In queste culture più progressiste, infatti, la concezione tradizionale della coppia come entità monogama e rigida è sfidata da modelli più aperti e flessibili, che stanno gradualmente spazzando via confini rigidamente definiti, ampliando allo stesso tempo il concetto di amore di coppia e fedeltà.

Questo mix di tradizione e cambiamento rende l’Italia un terreno fertile per l’esplorazione delle dinamiche di coppia.

E proprio per indagare le preferenze in termini di approccio alla relazione da parte di Generazione X, Y (Millennials) e Z, Gleeden, l’app di incontri extraconiugali con oltre 1 milione e 257mila downloads registrati nel 2023, ha recentemente condotto un sondaggio tra i propri utenti, al fine di comprendere le motivazioni profonde che guidano le scelte di ognuna di queste generazioni in campo sentimentale.

Generazione X (1965-1980): in bilico tra tradizione e cambiamenti sociali

La Generazione X ha vissuto un periodo di transizione, oscillando tra il consolidamento delle relazioni tradizionali e l’inizio dei cambiamenti sociali. Cresciuti in un’epoca in cui il matrimonio rappresentava spesso un obiettivo fondamentale, il 70% di questa generazione continua a preferire approcci monogami, cercando la stabilità e la sicurezza nelle relazioni. Tuttavia, il 20% mostra una certa apertura verso dinamiche relazionali non convenzionali, adattandosi alle evoluzioni della società. Per molti di loro, il tradimento è ancora considerato una violazione grave, spesso legata all’infedeltà fisica.

Generazione Y (1981-1996): maggiore apertura verso le relazioni non convenzionali e ricerca di significato nell’amore

I Millennials, cresciuti nell’era digitale, si distinguono per una maggiore flessibilità nelle scelte relazionali. Mentre il 45% predilige approcci monogami, alla ricerca di stabilità, il 30% si apre a relazioni non convenzionali, esplorando la varietà delle dinamiche di coppia. Questa apertura può essere interpretata come una risposta alla crescente complessità delle relazioni interpersonali in un mondo sempre più connesso digitalmente. La Generazione Y spesso considera il tradimento in termini più ampi, includendo anche l’infedeltà emotiva e virtuale.

Generazione Z (1997-2012): il ritorno alla sicurezza emotiva nella società digitale

La Generazione Z, nativa nell’era digitale, manifesta una crescente esigenza di sicurezza emotiva e autenticità nelle relazioni. Il 60% di loro preferisce ancora relazioni monogame, cercando connessioni più profonde in un mondo virtualizzato. Tuttavia, il 25% mostra una maggiore apertura a dinamiche relazionali flessibili, indicando un atteggiamento più tollerante e adattabile rispetto alle varie sfaccettature dell’amore e della connessione umana. La Generazione Z, spesso, è più permissiva nei confronti di relazioni non monogame, ponendo meno enfasi sulla fedeltà fisica e più sull’onestà e trasparenza nelle relazioni.

Nell’Italia contemporanea, le sfide della società moderna coesistono con radici culturali profonde. L’evoluzione delle dinamiche di coppia, evidente nelle preferenze delle Generazioni Y e Z, rappresenta un intrigante balletto tra tradizione e progresso, con influenze globali che plasmano in modo sempre più significativo il panorama delle relazioni italiane. 

Sybil Shidell, Country Manager di Gleeden Italia, sottolinea:

Questa evoluzione ci suggerisce che, in un Paese profondamente ancorato alle sue tradizioni, le relazioni stiano seguendo un percorso più aperto e dinamico, in linea con le sfide e le opportunità di una società sempre più interconnessa e diversificata.”