I quarti di finale del Mondiale 2026 arrivano al loro ultimo capitolo. Dopo Francia-Marocco, Spagna-Belgio e Norvegia-Inghilterra, la domenica di riposo lascia spazio a un solo verdetto, quello più atteso: a Kansas City va in scena la sfida che chiuderà il quadro delle semifinali, con in palio un posto tra le prime quattro del pianeta.

Argentina-Svizzera, la sfida che chiude i quarti di finale

Non poteva esserci epilogo più intenso per completare il tabellone dei quarti. Da una parte i campioni del mondo in carica, dall’Argentina di Lionel Messi, reduci da una notte da ricordare ad Atlanta; dall’altra la Svizzera, capace di scrivere una pagina di storia a Vancouver dopo settantadue anni di attesa.

Il cammino dell’Albiceleste racconta di un percorso solido quanto sofferto: prima nel girone, chiuso da imbattuta con tre vittorie su tre, poi il turno dei sedicesimi contro la sorprendente Capo Verde, superata soltanto ai supplementari con un tirato 3-2. Negli ottavi di finale, però, l’Argentina ha vissuto la partita più drammatica del suo torneo: sotto di due gol contro l’Egitto di Mohamed Salah, in svantaggio grazie alle reti di Yasser Ibrahim e Ziko, la squadra di Lionel Scaloni sembrava avviata verso un’eliminazione clamorosa. Invece, tra il 79′ e il recupero, è arrivata una delle rimonte più belle di questa edizione: Cristian Romero ha riaperto la contesa, Messi ha firmato il pareggio con un tocco di puro talento e, nei minuti finali, Enzo Fernandez ha completato l’impresa con un colpo di testa che è valso il 3-2 e la qualificazione. Per Messi, autore di un gol in ognuna delle quattro partite giocate finora, si tratta della settima rete iridata di questo torneo, un traguardo raggiunto anche nel 2022 e che lo rende l’unico calciatore capace di segnare almeno sette gol in due edizioni differenti della Coppa del Mondo.

Sull’altro fronte, la Svizzera arriva a questo appuntamento con la consapevolezza di aver già superato ogni pronostico. Dopo un girone chiuso con autorità, la squadra di Murat Yakin ha ottenuto agli ottavi la prima vittoria in un turno a eliminazione diretta dal lontano 1938, superando l’Algeria per 2-0. Il salto di qualità però è arrivato negli ottavi contro la Colombia: una gara bloccata, senza reti nei tempi regolamentari né nei supplementari, decisa soltanto dalla lotteria dei calci di rigore. Determinanti gli errori dal dischetto di Davinson Sanchez e di Jhon Cordoba Hernandez, mentre il portiere Gregor Kobel ha blindato la qualificazione degli elvetici, che si sono imposti per 4-3. Un successo che consegna alla nazionale rossocrociata un traguardo storico: la Svizzera non raggiungeva i quarti di finale di un Mondiale dal 1954, edizione disputata proprio in casa propria.

Il confronto diretto racconta di due filosofie opposte che si incontrano: la classe cristallina di un attacco guidato da Messi contro la solidità organizzativa e la disciplina tattica di una difesa che in questo torneo ha concesso pochissimo. Sulla carta i sudamericani partono favoriti, forti dell’esperienza da campioni del mondo in carica e della qualità offensiva a disposizione di Scaloni, ma la Svizzera ha già dimostrato di saper resistere nei momenti più delicati e potrebbe rappresentare l’avversario più scomodo incontrato finora dall’Albiceleste in questo torneo.

Il fischio d’inizio di Argentina-Svizzera è fissato per le ore 3:00 di domenica 12 luglio, ora italiana, all’Arrowhead Stadium di Kansas City. La partita sarà visibile in diretta streaming su DAZN e in chiaro su Rai.