Se siete alla ricerca di un’esperienza di viaggio unica e autentica, non potete perdervi il Navrus Festival, la festa della primavera e del nuovo anno che si celebra ogni anno in Mongolia e in altri paesi dell’Asia Centrale. Il Navrus Festival è un’occasione per scoprire le tradizioni, la cultura e la gastronomia di un popolo antico e ospitale, che vi accoglierà con gioia e generosità.

Questa festa è stata dichiarata dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, riconoscendo così il suo significato universale e la sua importanza nel preservare la diversità culturale.

Cos’è il Navrus Festival in Asia Centrale

Il Navrus Festival è una festa che ha origini molto antiche, che risalgono all’Impero Persiano e ai riti zoroastriani. Il termine Navrus significa nuovo giorno e indica il giorno dell’equinozio di primavera, che cade il 21 marzo, sebbene in alcune regioni lo si festeggi il 20 o il 22 dello stesso mese. Il Navrus segna sia l’arrivo della stagione più bella e rigogliosa, sia l’inizio dell’anno nuovo secondo il calendario orientale.

Durante il Navrus, le persone si riuniscono per partecipare a diverse attività culturali e cerimonie. Le celebrazioni includono spettacoli di danza e musica tradizionale, giochi, gare e la preparazione e condivisione di piatti tipici. Si indossano abiti festivi e si scambiano auguri di buon anno. Il Navrus è una festa che esprime valori di pace, armonia, solidarietà e rispetto per la natura.

Il Navrus Festival in Asia Centrale

In Mongolia, il Navrus Festival è una festa molto sentita tra i kazaki mongoli, che abitano sui monti Altai, al confine occidentale del paese. La capitale della provincia di Bayan-Ölgii, Olgii, è il luogo dove si svolge la parata più spettacolare e colorata del Navrus Festival. Olgii è una cittadina di circa 30.000 abitanti, sperduta tra le steppe, dove il tempo sembra essersi fermato.

Qui il Navrus si festeggia con grande partecipazione: le strade si coprono di striscioni e bandiere e sfilano carri, cavalli, cammelli e tutte le associazioni cittadine, dagli eagle hunters (i cacciatori con le aquile) alle squadre sportive. È un evento davvero splendido, che vi garantirà un bagno di folla e di allegria e grandi assaggi di piatti tipici locali, offerti gratuitamente a tutti i presenti in segno di prosperità e amicizia. La parata termina nella piazza principale, dove viene montato un palco e messi in scena spettacoli di danza e canto. A volte, il presidente mongolo in persona presenzia al concerto finale.

Come partecipare al Navrus Festival in Asia Centrale

Per partecipare al Navrus Festival in Mongolia, potete scegliere tra diverse opzioni di viaggio. Una possibilità è quella di unirsi a un tour organizzato da un’agenzia specializzata, che vi porterà a Olgii e in altre località della Mongolia occidentale, dove potrete assistere anche ad altri eventi tradizionali, come il Sagsai Eagle Festival, una competizione tra i cacciatori con le aquile. Un’altra possibilità è quella di organizzare il viaggio in autonomia, prenotando i voli interni e i pernottamenti in alberghi o in yurte, le tipiche tende mongole. In questo caso, dovrete essere più flessibili e adattabili, ma avrete anche più libertà di esplorare il territorio e di entrare in contatto con la gente del posto.

In entrambi i casi, vi consigliamo di prenotare con anticipo, perché il Navrus Festival è un evento molto popolare e i posti sono limitati. Inoltre, dovrete tenere conto delle condizioni climatiche e sanitarie del paese, che possono variare da zona a zona. Consultate il sito del Ministero degli Esteri per informazioni su sicurezza, clima, meteo, sanità, documenti di viaggio, visti e valuta. Ricordate che dal gennaio 2023 al dicembre 2025, i cittadini italiani sono esentati dall’ottenimento del visto per i viaggi turistici inferiori a 30 giorni.

Perché partecipare al Navrus Festival in Asia Centrale

Partecipare al Navrus Festival in Mongolia è un’esperienza di viaggio indimenticabile, che vi farà scoprire un paese affascinante e ricco di storia, cultura e natura. Il Navrus Festival è una festa che vi farà sentire parte di una comunità, che vi accoglierà con calore e simpatia. Potrete assistere a spettacoli e cerimonie che rispecchiano le tradizioni e i valori di un popolo antico e orgoglioso, che ha saputo conservare la sua identità e il suo legame con la terra. Potrete anche gustare i sapori e i profumi della cucina mongola, che riflette la semplicità e la genuinità della vita nomade. Insomma, partecipare al Navrus Festival in Mongolia è un modo per arricchire il vostro bagaglio culturale e umano, e per vivere un’avventura che rimarrà nei vostri ricordi per sempre.

Il Navrus Festival è una festa che si svolge in diversi paesi dell’Asia centrale, tra cui l’Uzbekistan, il Tagikistan, il Kirghizistan, il Turkmenistan e il Kazakistan. In questi paesi, il Navrus Festival è un’occasione per ammirare le tradizioni, i costumi e le danze locali, oltre che per assaporare i piatti tipici della cucina regionale. Alcune delle destinazioni più interessanti per il Navrus Festival sono:

  • Ashgabat, la capitale del Turkmenistan, dove si può assistere alla parata militare e civile, visitare il mercato di Altyn Asyr e il museo del tappeto, e partecipare alle gare di equitazione e di lotta turkmena.
  • Samarcanda, la città più antica e famosa dell’Uzbekistan, dove si può ammirare il maestoso Registan, la necropoli di Shah-i-Zinda e la moschea di Bibi-Khanym, e partecipare ai concerti e ai fuochi d’artificio che animano la festa.
  • Dushanbe, la capitale del Tagikistan, dove si può visitare il museo nazionale, il parco botanico e il monumento a Ismail Samani, e partecipare alle esibizioni di musica e danza folkloristica che si svolgono nella piazza centrale.

Il Navrus Festival si celebra il giorno dell’equinozio di primavera, che cade intorno al 21 marzo, ma può variare tra il 19 e il 22 dello stesso mese, a seconda del calendario e della regione.

Le tradizioni del Navrus Festival in Asia Centrale

Ogni paese ha le sue peculiarità e tradizioni uniche legate alla celebrazione di questo festival, offrendo agli visitatori un’ampia varietà di esperienze culturali da scoprire. Alcune delle più comuni sono la preparazione e la condivisione di piatti tipici, come il sumalak, una crema dolce a base di germogli di grano, il plov, un riso speziato con carne e verdure, e il samsa, una sfoglia ripiena di carne o formaggio. La pulizia della casa e il rinnovamento del guardaroba stanno a simboleggiare il rifiuto del vecchio e l’accoglienza del nuovo; le case e le strade vengono decorate con fiori, bandiere, tappeti e altri oggetti colorati. Si fa visita a parenti, amici e vicini per scambiarsi auguri e doni e si parteciapa a giochi, gare e spettacoli di musica e danza tradizionale, come il khorazm, il shashmaqom e il doira.

La tradizione dell’Haft Sîn persiano

Sicuramente la tradizione del Haft Sîn è una delle più belle e antiche del Navruz, consistente nel preparare un tavolo o un mantello con sette oggetti simbolici i cui nomi iniziano con la lettera S in persiano. Questi sette elementi sono simboli di prosperità, fertilità e abbondanza, ognuno con un significato specifico. Ogni oggetto rappresenta un augurio o un valore per il nuovo anno, come la rinascita, l’abbondanza, l’amore, la salute, la bellezza, il nuovo inizio e la pazienza e i più comuni sono:

  1. Sabzeh (germogli di grano o orzo): rappresenta la rinascita e la primavera.
  2. Samanu (dolce di grano germinato): simboleggia la forza e la fertilità.
  3. Senjed (frutti di oleastro): è associato all’amore e alla gioia.
  4. Seer (aglio): simboleggia la protezione e la salute.
  5. Seeb (mela): rappresenta la bellezza e l’immortalità.
  6. Somaq (sumac): simboleggia il colore del sorgere del sole e la luminosità.
  7. Serkeh (aceto): rappresenta l’età e la maturità.

Questi elementi sono disposti con cura su una tovaglia colorata o un tappeto, creando una tavola bellissima e ricca di simbolismo che viene mostrata orgogliosamente durante le celebrazioni del Navruz.

Altri oggetti che accompagnano il Haft-Seen sono uno specchio, una candela, uova colorate, una ciotola d’acqua con un’arancia, pesci rossi, monete, giacinto, dolci tradizionali, un libro sacro e un libro di poesia. Il Haft Sîn rimane nelle case degli iraniani per tutta la durata delle vacanze del nuovo anno, che durano 13 giorni.

I piatti tipici del Navrus Festival in Asia Centrale

Durante il Navruz Festival, le tavole vengono imbandite con una varietà di piatti tradizionali che rappresentano la ricchezza e l’abbondanza del nuovo anno. I piatti tipici del Navruz variano da regione a regione, ma alcuni dei più comuni sono:

  • Il plov, a base di riso, verdure e carne stufata (solitamente agnello o manzo), condito con spezie e frutta secca che si prepara in grandi pentole di rame. È un piatto iconico e molto amato in tutta l’Asia Centrale ed è considerato il piatto nazionale dell’Uzbekistan e non manca mai sulle tavole durante il Navruz.
  • La shashlyk, carne arrostita su spiedini di metallo o legno, accompagnata da salse e insalate. Si usa carne di montone, manzo, pollo o pesce, marinata con yogurt, aglio, limone e erbe aromatiche.
  • La bosma, carne accompagnata con patate, cipolle e verdure brasate, avvolta in una pasta di farina e acqua e cotta al forno. Si serve calda, tagliata a fette e spolverata di peperoncino.
  • Gli hunon, involtini ripieni di carne e verdura, simili ai ravioli, cotti in brodo o al vapore. Si mangiano con le mani, intingendoli in yogurt o salsa di pomodoro.
  • I dulma, foglie di vite ripiene di carne, riso e spezie, cotte in una salsa di pomodoro e yogurt. Si servono fredde o tiepide, guarnite con aneto o menta.
  • Il sumalak, un dolce tradizionale preparato cuocendo lentamente il grano germinato con zucchero, acqua e spezie fino a ottenere una consistenza densa e cremosa. Il sumalak è considerato un piatto simbolico del Navruz, rappresentando la fertilità e l’abbondanza.
  • i samsa,  deliziosi pasticcini ripieni di carne, cipolle e spezie, avvolti in un sottile strato di pasta sfoglia e poi cotti al forno o fritti. Sono un’opzione perfetta per uno spuntino durante le celebrazioni del festival.
  • La shurpa, una zuppa ricca e sostanziosa è preparata con carne (generalmente manzo), verdure come patate, carote e pomodori, e aromi come aglio e spezie. È un piatto confortante e nutriente, perfetto per le fresche giornate primaverili.

Mentere, alcune bevande tipiche da accompagnare ai pasti e da bere per dissertarsi dopo essersi accalorati negli sfrenati balli sono:

  • Il sharbat, una bevanda rinfrescante a base di acqua, zucchero e frutta o fiori, come melograno, limone, rosa o viola. Si serve fredda o con ghiaccio, e si decora con foglie di menta o petali di fiori.
  • L’ayran, una bevanda a base di yogurt, acqua e sale, che si beve per dissetarsi e per accompagnare i piatti salati. Si serve fredda o a temperatura ambiente, e si può aromatizzare con erbe aromatiche come aneto o menta.
  • Il kumis, una bevanda leggermente alcolica a base di latte di giumenta fermentato, che ha un sapore aspro e frizzante. Si serve fredda o a temperatura ambiente, e si beve in piccole quantità per le sue proprietà digestive e tonificanti.
  • Il chai, il tè nero che si beve in ogni occasione, sia caldo che freddo, sia dolce che salato. Si prepara con acqua bollente e foglie di tè, e si può aggiungere latte, zucchero, miele, spezie (come cardamomo e cannella) o burro. Si serve in piccole tazze o ciotole, e si offre agli ospiti come segno di ospitalità.