Siamo in Francia, nella Parigi bene. Ogni mercoledì un gruppo di amici, stanchi ed annoiati, organizza una cena speciale a cui vengono invitati personaggi ritenuti stupidi per riderne e farne beffa per tutta la serata. Gli invitati sono ignari del “gioco” e che la cena sia denominata “La Cena dei Cretini”.
Siamo in Francia, nella Parigi bene. Ogni mercoledì un gruppo di amici, stanchi ed annoiati, organizza una cena speciale a cui vengono invitati personaggi ritenuti stupidi per riderne e farne beffa per tutta la serata. Gli invitati sono ignari del “gioco” e che la cena sia denominata “La Cena dei Cretini”.
Ma non sempre le cose vanno come ci si aspetta…
Il “cretino” Francois, invitato dal brillante Pierre, ribalterà la situazione, passando da vittima a carnefice. Riuscirà infatti a creare una serie infinita di problemi a Pierre, arrivando persino a mettergli in crisi il matrimonio.
Il tutto in un crescendo di gags, malintesi e situazioni comiche paradossali ed esplosive.
Il capolavoro di Francis Veber torna a divertire le platee di tutta Italia con due protagonisti d’eccezione.
“La Cena dei Cretini” è stata scritta negli anni Novanta dall’autore francese, diventando un vero e proprio cult dopo la trasposizione cinematografica del 1998, con regia dello stesso Veber.
Una trama semplice, ma di grande impatto comico, come si addice alle commedie più riuscite.
Debutto a metà dicembre per un tour che toccherà molte città italiane fino a marzo 2020.
Ecco le tappe principali:
- 7 dicembre: MONTECATINI – Teatro Verdi
- dal 16 al 19 gennaio: MILANO – Teatro Nuovo
- dal 21 gennaio al 2 febbraio: ROMA – Teatro Ciak
- dal 28 febbraio al 1 marzo: TORINO – Teatro Gioiello
Prevendita biglietti con il circuito Ticket One (on-line su www.ticketone.it ed in tutti i punti vendita affiliati) e presso le biglietterie dei singoli teatri.
SALTA LA FILA E ACQUISTA SUBITO IL BIGLIETTO!

No#News Magazine è il periodico dell’ozio, non nell’accezione oblomoviana del temine, ma piuttosto in quella dell’Antica Roma dell’otium, ovvero del tempo (libero) da impiegare in attività di accrescimento personale. L’ozio, quale uso ponderato del tempo.
Una luogo di analisi e dibattito (senza essere troppo pomposi) sulle numerose sfaccettature e forme che la cultura può assumere e della pienezza di emozioni che questa può dare.
Una rivista che osserva e narra il fermento delle “nove arti” e che indaga la società odierna al fine di fornire approfondimenti meditati e di lungo respiro.





























