Scopriamo insieme quali sono i film in uscita nei cinema italiani nella settimana dal 31 gennaio al 6 febbraio.

SEMPRE PIÙ BELLO
Regia di Claudio Norza
Con Monica Dugo, Alberto Barbi, Désirée Giorgetti, Franca Pellecchia
Genere Commedia
Produzione Italia, 2022
Durata 100 min
Data di uscita 31 gennaio 2022

LET’S KISS (FRANCO GRILLINI STORIA DI UNA RIVOLUZIONE GENTILE)
Regia di Filippo Vendemmiati
Con Franco Grillini
Genere Documentario
Produzione Italia, 2021
Durata 85 min
Data di uscita 31 gennaio 2022

BOSNIA EXPRESS
Regia di Massimo D’Orzi
Genere Documentario
Produzione Italia, 2021
Durata 70 min
Data di uscita 1 febbraio 2022

GLI OCCHI DI TAMMY FAYE
Regia di Michael Showalter
Con Joe Ando-Hirsh, Chandler Head, Sam Jaeger, Kevin J. O’Connor (II)
Genere Biografico
Produzione Stati Uniti, 2021
Durata 126 min
Data di uscita 3 febbraio 2022

STRINGIMI FORTE
Regia di Mathieu Amalric
Con Erwan Ribard, Anne-Sophie Bowen-Chatet, Aurèle Grzesik, Vicky Krieps
Genere Drammatico
Produzione Francia, 2021
Durata 97 min
Data di uscita 3 febbraio 2022

OPEN ARMS – LA LEGGE DEL MARE
Regia di Marcel Barrena
Con Constantin Symsiris, Vassilis Bisbikis, Patricia López Arnaiz, Stathis Stamoulakatos
Genere Drammatico
Produzione Spagna, Grecia, 2021
Durata 109 min
Data di uscita 3 febbraio 2022

UNO STRANO WEEKEND AL MARE
Regia di Alessandro Ingrà
Con Rebecca Lynn, Massimo Di Stefano, Benedetta Rossi, Alessandro Ingrà
Genere Commedia
Produzione Italia, 2022
Durata 95 min
Data di uscita 3 febbraio 2022

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.


























