Il 15 ottobre 2026, a mezzogiorno in punto ora di Bruxelles, la finestra si è chiusa. Per due settimane i ragazzi nati nel 2008 hanno potuto giocarsi la loro occasione: uno dei 40.898 pass DiscoverEU messi inizialmente a disposizione dall’Unione europea in questo turno. Adesso resta l’attesa. Chi verrà selezionato potrà salire su un treno qualsiasi, in qualsiasi giorno, tra il 1° marzo 2027 e il 31 maggio 2028.

Un’attesa lunga, certo, ma pensata apposta. Il calendario è così largo perché il viaggio non deve incastrarsi a forza tra una verifica e un esame di maturità: si può scegliere la stagione, studiare le coincidenze, convincere gli amici.

Cosa ottiene chi viene selezionato

Il pass non regala una vacanza intera, regala un biglietto. Chi vince può viaggiare fino a sette giorni nell’arco di un mese, usando il treno o, nei casi previsti, un altro mezzo di trasporto sostenibile. Le regole contemplano eccezioni per chi vive su un’isola o in una zona remota, dove salire su un convoglio per attraversare il confine non è sempre possibile.

A questo si aggiunge la carta sconto DiscoverEU, che il portale europeo per i giovani descrive come una European Youth Card. Dà diritto a riduzioni su visite culturali, attività formative, sport, trasporti locali, alloggio e cibo. Il pass copre dunque gli spostamenti, mentre per dormire e mangiare servirà fare i conti con il proprio portafoglio, aiutato dagli sconti.

Come funzionava la candidatura

La procedura era più snella di quanto suggerisca il fascino dell’iniziativa. Bisognava avere compiuto 18 anni entro l’inizio del periodo di viaggio, essere nati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2008 ed essere cittadini o residenti in uno Stato membro dell’Unione, in un territorio d’oltremare associato oppure in un Paese associato a Erasmus+: Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia. Nel modulo online andavano inseriti il numero di un documento valido, carta d’identità, passaporto o permesso di soggiorno, e la dichiarazione sull’onore.

Poi arrivava il quiz: cinque domande a risposta multipla di cultura generale sull’Unione europea e sulle iniziative rivolte ai giovani. Chi si candidava in gruppo, fino a cinque persone in tutto, faceva rispondere soltanto il capogruppo. Gli altri quattro usavano il codice della sua domanda per presentare la propria.

Il viaggio si prepara anche in compagnia

Chi viene selezionato diventa automaticamente un ambasciatore DiscoverEU. Significa raccontare l’esperienza sui social con l’hashtag #DiscoverEU e, volendo, portarla in una scuola o in un’associazione locale. Esiste anche un gruppo Facebook ufficiale, dove i futuri viaggiatori si scambiano itinerari, organizzano incontri e raccolgono consigli da chi è già partito. Le agenzie nazionali Erasmus+ organizzano riunioni prima della partenza e occasioni di incontro tra i partecipanti.

Per chi cerca un’idea di percorso, c’è la DiscoverEU Culture Route, un itinerario già tracciato che attraversa l’Europa fermandosi tra architettura, musica, arti figurative, teatro, moda, artigianato popolare e cucina locale. Molti scelgono di costruirsi la propria strada, ma la traccia è lì, pronta a diventare un punto di partenza.

Il programma esiste dal 2018 e prevede due turni di candidatura all’anno, uno in primavera e uno in autunno. Dal 2027, secondo il portale europeo per i giovani, anche Regno Unito e Svizzera entreranno in Erasmus+ e quindi in DiscoverEU.

Cosa succede adesso e quando torna il bando

Per chi ha presentato domanda, ora si aspetta l’esito della selezione. Per tutti gli altri, il portale europeo per i giovani annuncia che DiscoverEU tornerà nella primavera 2027. Le date e i requisiti di quel turno, a partire dall’anno di nascita richiesto, andranno controllati direttamente su youth.europa.eu quando verranno pubblicati. Il calendario cambia a ogni giro e basta una data letta male per restare a guardare il treno dal binario.

Un diciottesimo compleanno si festeggia con una torta, una cena, qualche messaggio. Per qualcuno, tra pochi mesi, potrebbe diventare anche una sveglia all’alba, una stazione sconosciuta e un cartello scritto in una lingua che non si parla. Il sito è già online e il prossimo turno di candidature si avvicina: vale la pena segnarsi la data oggi, prima che qualcun altro prenoti il posto vicino al finestrino.