In un tranquillo cul-de-sac della periferia inglese, un conifero alto quasi cinque metri si erge oggi come un monumento involontario alla cocciutaggine umana: tagliato di netto a metà, il tronco superstite continua a richiamare passanti, fotografi e persino recensori di Google Maps, trasformando una banale lite di quartiere in un fenomeno virale destinato a durare più della pazienza dei suoi protagonisti.

Il taglio che ha spaccato in due un quartiere

Tutto ha origine a Waterthorpe, sobborgo residenziale di Sheffield, nello Yorkshire, dove per un quarto di secolo un abete aveva prosperato nel giardino della famiglia Mistry. La pianta, modellata nel tempo a forma di sfera, si era però sporta oltre il confine, invadendo il vialetto dei vicini Graham e Irene Lee. A far precipitare la convivenza non sono state le radici né i rami, ma gli uccelli: colombi e passeri che nidificavano tra le fronde, imbrattando l’accesso di casa Lee con escrementi e rumori indesiderati.

Dopo mesi di tentativi falliti — reti anti-volatili, potature concordate, persino sacchetti neri infilati tra i rami per scoraggiare i nidi — la trattativa si è arenata. Nel giugno 2021 i Lee hanno chiamato un arboricoltore che, in un solo pomeriggio, ha raso al suolo l’intera metà dell’albero ricadente sulla loro proprietà, lasciando la controparte, per sua stessa ammissione, “distrutta”.

Da dissidio privato a fenomeno da cartolina

Ciò che poteva restare una beghetta di provincia si è invece trasformato in un caso mediatico nazionale, rilanciato all’epoca anche da trasmissioni televisive britanniche. Le fotografie del profilo asimmetrico, metà chioma verde e metà legno spoglio, hanno fatto il giro dei social diventando materiale per meme e battute. Ancora oggi, a distanza di anni, l’albero compare tra i luoghi recensiti su Google Maps: c’è chi lo definisce “stranamente affascinante” e chi si scomoda apposta per scattare una foto ricordo davanti a Brier Close, la stradina dove tutto ebbe inizio.

I residenti raccontano che i visitatori arrivano a piedi o in auto, rallentano, scendono, immortalano il tronco mutilato e ripartono, quasi fosse un’installazione artistica a cielo aperto piuttosto che il relitto di una discussione tra vicini di casa.

Il gelo tra le due famiglie non si è mai sciolto

Nonostante il tempo trascorso, il rapporto tra Mistry e i coniugi Lee non si è mai realmente ricomposto. Gli abitanti della via descrivono una convivenza fatta di saluti formali e cortesie di circostanza, ma priva di quel calore che un tempo li vedeva persino organizzare insieme feste per i figli. Entrambe le famiglie continuano comunque a curare con dedizione i propri giardini, segno che l’estetica del quartiere resta, paradossalmente, un valore condiviso anche quando la fiducia reciproca è venuta meno.

Un vicino ha osservato con una punta di ironia che l’albero avrebbe dovuto essere ormai ricresciuto, ma viene evidentemente ripotato regolarmente per mantenere quell’aspetto a metà che lo ha reso celebre, quasi fosse diventato un marchio identitario della strada, tanto che alcune case in vendita nella zona vengono indicate ai potenziali acquirenti proprio facendo riferimento “a quello con l’albero dimezzato”.

Una storia che racconta molto più di un litigio tra vicini

Al di là dell’aneddoto curioso, la vicenda di Waterthorpe restituisce un ritratto amaro e insieme comico delle tensioni che covano dietro le siepi ordinate della provincia britannica: bastano pochi centimetri di ramo oltre confine, e qualche escremento di troppo su un vialetto, per incrinare decenni di buon vicinato. L’albero, silenzioso testimone vegetale della disputa, continua oggi a crescere storto, quasi a voler ricordare a chiunque passi di lì che certe ferite, come certi rami, non si rimarginano facilmente.