New York si prepara ad accogliere l’ultimo atto di un torneo che ha già consegnato alla storia un formato inedito, quello a 48 squadre, e una manciata di notti capaci di restare impresse a lungo. Domenica il MetLife Stadium di East Rutherford, New Jersey, ospiterà la finale che assegnerà la Coppa del Mondo, con la Spagna campione d’Europa in carica opposta all’Argentina campione del mondo in carica. Due strade diverse, un solo trofeo da alzare.

Il cammino delle Furie Rosse di Luis de la Fuente racconta una marcia quasi ininterrotta: agli ottavi il sofferto 1-0 sul Portogallo, deciso da un gol di Mikel Merino al 91′, probabilmente l’ultima partita mondiale della carriera di Cristiano Ronaldo; ai quarti il 2-1 al Belgio; in semifinale un netto 2-0 alla Francia che ha spento le ambizioni di Mbappé. Il miglior marcatore spagnolo del torneo è Mikel Oyarzabal, autore di cinque reti, mentre attorno alla stella Lamine Yamal è rimasto costante il punto interrogativo legato alle condizioni fisiche, gestite con grande cautela dallo staff tecnico.

Dall’altra parte c’è l’Albiceleste di Lionel Scaloni, reduce da un percorso segnato da due rimonte memorabili: agli ottavi il 3-2 all’Egitto, ribaltato dopo essere sotto 0-2 e con Lionel Messi capace di sbagliare un rigore e poi trovare comunque il gol del pareggio all’83’, prima della zampata decisiva di Enzo Fernández al 92′; ai quarti il 3-1 alla Svizzera dopo i tempi supplementari; in semifinale un’altra impresa contro l’Inghilterra, ribaltata 2-1 con il pareggio di Enzo Fernández all’85’ e il gol vittoria di Lautaro Martínez al 92′, su assist proprio di Messi. Una curiosità statistica accompagna Scaloni verso questa notte: il commissario tecnico argentino ha vinto tutte e cinque le semifinali mondiali disputate nella sua storia, e con la qualificazione odierna può diventare il settimo allenatore capace di giocare due finali iridate consecutive.

Sul piano dei pronostici la sfida si annuncia equilibrata quanto affascinante: la Spagna arriva con il miglior possesso palla del torneo e una fase difensiva solidissima, l’Argentina con l’esperienza di chi ha già vinto e con un Messi che continua a essere decisivo nei momenti che contano davvero. Le quote delle principali case di scommesse indicano un leggero favore per le Furie Rosse, ma la storia recente delle semifinali argentine invita alla massima prudenza prima di sbilanciarsi.

Calcio d’inizio domenica 19 luglio alle ore 21:00 italiane (le 15:00 a New York). La finale sarà visibile in Italia in diretta streaming su DAZN e, come per tutte le partite dai quarti in poi, in chiaro su Rai e in streaming su RaiPlay.