Il Mondiale nordamericano entra nella sua notte più calda. Il 14 luglio, giorno in cui la Francia festeggia la propria festa nazionale, allo Stadio di Dallas va in scena la prima delle due semifinali: Francia-Spagna, l’ultimo atto prima della finalissima di New York. Da una parte i campioni del 2018, dall’altra i campioni d’Europa in carica: una sfida che profuma già di finale anticipata.
Francia-Spagna, la sfida che decide la prima finalista
Il cammino dei Bleus racconta di una squadra costruita per arrivare fino in fondo. Dopo aver dominato il proprio girone con le vittorie su Iraq e Norvegia, la Francia ha travolto la Svezia nei sedicesimi, superato il Paraguay agli ottavi e liquidato il Marocco 2-0 nei quarti grazie ai gol di Kylian Mbappé e Ousmane Dembélé. Un successo che ha un peso specifico enorme: la Francia ha così raggiunto la terza semifinale mondiale consecutiva, un traguardo che nella storia della competizione era riuscito soltanto a Germania e Brasile, e che in tre occasioni su quattro ha coinciso con la conquista del titolo. Mbappé, con quella rete al Marocco, è salito a quota otto gol in questa edizione, agganciando Messi nella corsa al titolo di capocannoniere del torneo, e a venti reti complessive nella storia dei Mondiali, seconda posizione assoluta di sempre. Non manca la suggestione simbolica: la Francia scenderà in campo proprio nel giorno della presa della Bastiglia, mentre Didier Deschamps, commissario tecnico dal 2012 e reduce dal trionfo del 1998 anche da capitano, guiderà i suoi verso quella che sarà probabilmente la sua ultima notte sulla panchina transalpina.
Di fronte, una Spagna che ha attraversato il torneo con un rendimento quasi perfetto. Prima nel proprio girone senza subire gol, la Roja ha poi eliminato l’Austria nei sedicesimi, il Portogallo agli ottavi con una rete di Mikel Merino nel recupero e infine il Belgio nei quarti, ancora decisa da Merino all’88’, dopo il momentaneo pareggio di De Ketelaere. Un successo arrivato al termine di una serata complicata, con l’infortunio di Courtois a complicare i piani belgi. La Spagna arriva a questo appuntamento con un’imbattibilità che si allunga a 36 partite consecutive, a una sola lunghezza dal record assoluto detenuto dall’Italia di Roberto Mancini. Tra le curiosità più belle di questo Mondiale, quella legata ai quarti contro il Belgio: schierando insieme i giovanissimi Pau Cubarsí e Lamine Yamal, la Spagna ha riproposto una coppia di adolescenti titolari in un quarto di finale mondiale come non accadeva dai tempi del Brasile di Pelé, nel lontano 1958. Yamal, tra l’altro, ha spento diciannove candeline proprio alla vigilia di questa sfida.
Difficile indicare una favorita netta. La Francia ha dalla sua l’esperienza delle notti che contano e la caratura del proprio attacco, la Spagna può contare su un gioco corale che non concede quasi nulla e su un digiuno di sconfitte che dura ormai da anni: la sensazione è che a fare la differenza sarà un episodio, come già successo più volte in questa fase a eliminazione diretta. Il fischio d’inizio è fissato per le ore 21:00 italiane di martedì 14 luglio. La partita sarà visibile in diretta tv in chiaro su Rai 1 e in streaming gratuito su RaiPlay, oltre che su DAZN per gli abbonati.





















