Diciotto aperture tra fine settembre e inizio novembre e Milano ha parecchi indirizzi nuovi da segnare. Si va dal pesce servito al quinto piano di piazza del Duomo alla sala di prima classe della Stazione Centrale, dove i fratelli Capitaneo stanno per aprire Ora. In mezzo c’è la pizza romana di Jacopo Mercuro e di Luca Pezzetta, ci sono tre indirizzi di smash burger, una bakery che parla francese e un forno che la sera diventa vineria.

Molti di questi locali cambiano volto con le ore. Owen passa dal pane al vino naturale, Aalis tiene il brunch aperto dall’apertura alla chiusura, Futura affianca alla pizza un bancone da cocktail. Ecco gli indirizzi, uno per uno, con tutto quello che serve per andarci.

MaRe, il ristorante di pesce dei fratelli Capitaneo in piazza del Duomo

Al quinto piano dell’edificio che affaccia su piazza del Duomo, Mario e Remo Capitaneo, già due stelle Michelin con Verso, aprono un ristorante dedicato al pesce. La carta parte dai crudi e passa alla griglia, con ricciola giapponese, tonno rosso, sogliola e polpo, più un filetto di manzo per chi preferisce la terra. Primo e secondo costano intorno ai 70 euro, con i crudi si arriva verso i 100.

Indirizzo: piazza del Duomo 21, quinto piano, 20121 Milano

Ora Capitaneo, il ristorante nella sala di prima classe della Stazione Centrale

Nel 1931 l’architetto Ulisse Stacchini progettò qui la sala ristorante di prima classe della Stazione Centrale. Quasi un secolo dopo ci tornano i fratelli Capitaneo, in procinto di aprire Ora: circa 700 metri quadrati al piano binari, nella Galleria dei Mosaici, divisi tra shop, bistrot, gourmet e bancone. Si va dal caffè veloce prima del treno al pranzo con calma, sempre con la firma dei due chef.

Indirizzo: Stazione Centrale, Galleria dei Mosaici (piano binari), Milano

Unica, la pizzeria romana di Jacopo Mercuro a Porta Romana

Jacopo Mercuro, il pizzaiolo romano di 180 grammi, torna a Milano con una pizza tonda, sottile e croccante che prende spunto dalla teglia e passa in doppia cottura, per reggere farciture generose. Accanto ci sono supplì, maritozzi salati e il saltimbocca alla milanese. La Margherita costa 9,50 euro, lo scontrino medio sta sui 27-28 euro e ogni mese arriva una pizza nuova.

Indirizzo: via Emilio Morosini 25, 20135 Milano

Futura, la pizzeria romana con menu senza glutine vicino a corso Genova

Un anno dopo il debutto all’Isola, Luca Pezzetta apre il secondo Futura vicino a corso Genova, con 75 coperti e interni che mescolano design industriale e rovere chiaro. Resta la tonda romana stesa a mattarello, da 160 grammi di impasto, ma arrivano una linea senza glutine con cucina e forno dedicati e un bancone mixology da dieci posti, attivo dall’aperitivo fino a mezzanotte.

Indirizzo: via Gaudenzio Ferrari 1, 20123 Milano

Belle Donne, il nuovo ristorante italiano in zona Sempione

Emiliano Fontani porta in zona Sempione la seconda tappa di Belle Donne, dopo il bistrot di via Tortona. Qui il ristorante è pensato per la sera, dalla cena al dopocena, tra cucina, cocktail e musica, con apertura anche a pranzo il sabato e la domenica. In carta ci sono pan brioche con acciughe del Cantabrico, risotto alla milanese con ristretto di ossobuco, linguine alle vongole e la cotoletta di casa.

Indirizzo: via Ezio Biondi 2, 20154 Milano

Salotto Orsini, il ristorante con boutique in Brera

In via San Carpoforo, a Brera, Bruno Lucisano e la chef Gaia Giordano hanno aperto un locale elegante ma discreto, con una cucina che porta l’Italia gastronomica in versione contemporanea. I primi sono solo due, gnocchi alla romana e lasagna, a 11 euro. Poi cocktail di gamberi e club sandwich di granchio. Al piano inferiore c’è anche la boutique Pence1979, dove la moda incontra la tavola.

Indirizzo: via San Carpoforo 4, 20121 Milano

Coccinella, la pizzeria romana e napoletana in viale Argonne

Nella zona di Argonne, Mareglen Mhillaj e la compagna Alice Fasoli hanno aperto una pizzeria che propone sia la romana sia la napoletana classica: stesso procedimento, cambia solo il peso del panetto. In carta ci sono la Parmigiana, la Coccinella con polvere di olive e stracciatella e l’Ortolana, anche vegana. A pranzo e a cena i posti sono 45 dentro e 10 nel dehors.

Indirizzo: viale Argonne 11, 20133 Milano

Portland, il bar tavola calda di Città Studi

Dietro Portland ci sono i ragazzi di Osteria Lagrandissima, che a Città Studi, davanti alla Piscina Romano, rilanciano il bar italiano di quartiere: caffè e pasticceria al mattino, pasta fresca a pranzo, un bicchiere di vino artigianale dopo il lavoro. Ci sono 35 posti senza prenotazione e i bomboloni vengono farciti al momento. Il nome richiama il cemento Portland delle facciate della zona.

Indirizzo: via Andrea Maria Ampère 15, 20131 Milano

Owen, forno, caffetteria e vineria sul Naviglio Grande

Owen nasce dall’incontro tra Giovanni Marabese di Tone – Bread Lab e Domenico Mazza, creatore di Pawi, e ha inaugurato il 17 ottobre sul Naviglio Grande, dopo una partenza soft il 13. Al mattino ci sono pagnotte, focacce e specialty coffee, a pranzo hummus, pappa al pomodoro e zuppe, dalle 18 vini naturali e piatti da condividere, anche di ispirazione georgiana. In programma anche workshop di panificazione.

Indirizzo: Ripa di Porta Ticinese 103, 20143 Milano

Aalis, la bakery francese vicino all’Università Cattolica

Aalis, che richiama la pronuncia inglese di Alice, è la bakery di Alice Laurora, Paolo Martuccelli e Alex Marelli, aperta il 26 settembre a due passi dalla Cattolica. Il laboratorio è guidato dal boulanger parigino Martin Dumas: croissant, pain au chocolat, pain suisse e babka al mattino, poi il brunch servito senza interruzioni fino alle 17, piatti per la pausa pranzo e dolci per la merenda. Sono 45 i posti a sedere.

Indirizzo: via Nirone 19, 20123 Milano

La Portineria, la vineria nella guardiola di Palazzo Mirabilia

La Portineria occupa la vecchia guardiola di Palazzo Mirabilia, edificio storico rimasto a lungo semiabbandonato accanto alla basilica di Sant’Alessandro. L’hanno aperta gli architetti Andrea Sirotti e Lorenzo Sabatini dello studio S2A con FOMO Wines, per far rinascere il palazzo tra mostre, concerti ed eventi. Apre il giovedì con chef ospiti e la domenica con Raffaele Bianco; in carta carpaccio di scampi e tartare di gambero rosso.

Indirizzo: via Zebedia 7, Milano

Dumbo, lo smashburger parigino a Porta Venezia

Dumbo nasce nel 2019 a Parigi, in una cucina di diciassette metri quadrati a Pigalle, e rivendica di aver portato per primo lo smashburger in Europa. Dopo il pop-up al Mercato Isola ora ha casa a Porta Venezia, con interni di Rodaa Studio tra legno scuro e marmo verde. Si ordinano il Classic Cheeseburger o l’Earth Burger vegetariano, con patatine, nuggets e carne frollata due settimane. Non si prenota.

Indirizzo: via Achille Maiocchi 12, Milano

Street Smash Burgers, il nuovo smash burger all’Isola

Street Smash Burgers nasce a Lisbona dagli imprenditori Beatriz Santillana e Carlos Antón Conde e con via Borsieri, nel quartiere Isola, arriva a dodici locali in Italia, sette a Milano. Il menu resta corto e ruota attorno agli smash burger, preparati con un blend proprietario di carne e schiacciati su una piastra rovente. L’apertura è stata festeggiata il 15 ottobre con burger, drink e dj set insieme a Le Cannibale.

Indirizzo: via Borsieri 32, Milano

Nip Burger, smash burger in via Cesare Correnti

Nip Burger è un marchio di smash burger con sedi a Catania, Battiati, Ortigia, Messina e Bologna, che sul proprio sito si presenta con lo slogan Smash In Town. L’indirizzo milanese è in via Cesare Correnti 23. Per menu, prezzi e orari della sede di Milano conviene seguire i profili ufficiali del marchio, che aggiorna le novità sui propri canali social.

Indirizzo: via Cesare Correnti 23, Milano

Dohm è il progetto di Marc-Antoine, francese del nord della Francia arrivato a Milano due anni fa dopo esperienze nell’ospitalità di alto livello, e del socio Marco. Nasce da un viaggio a New York a caccia dei migliori cookie americani, riproposti con meno zucchero, nocciole piemontesi, burro francese e latte italiano. Sette gusti tra 4,5 e 5,1 euro, matcha cerimoniale giapponese e gelato fiordilatte da abbinare a un biscotto caldo.

Indirizzo: via Sforza 3, Milano

Ü Health Café, il café del benessere in corso Como

Ü Health Café arriva per la prima volta in Italia, dopo Cape Town, Johannesburg, Durban, Sydney e Doha, con due sedi dentro i club Virgin Active: Cavour, riservata ai soci, e Corso Como, aperta anche al pubblico. Si entra per una colazione, per un pranzo con bowl, wrap, insalate e piatti completi o per uno smoothie, anche senza allenarsi. Ci sono opzioni vegetariane, vegane e senza glutine e spazi per lo smart working.

Indirizzo: corso Como 15, 20154 Milano (all’interno di Virgin Active)

Longeveats, i café del mangiare consapevole in via Vespucci

Longeveats è il brand di Boris Vizio dedicato al conscious eating: due café a Milano, in via Vespucci e in corso di Porta Romana, aperti a ottobre, con colazione, pranzo e merenda. Legno, vetro, terracotta e piante rendono gli spazi caldi e raccolti. In menu bowl, bento e pasticceria, dalla Muscle Bowl con proteine vegetali e cacao amaro al banana bread e al velvet muffin. Ci sono anche delivery con Glovo e catering per le aziende.

Indirizzo: via Amerigo Vespucci 11, Milano (secondo café in corso di Porta Romana 85)

Seùf, la bottega di curiosità gastronomiche in via Ariberto

Seùf è una bottega di appena 25 metri quadrati ricavata da una vecchia latteria, fondata da Leandro Galbiati, classe 1998, dopo anni passati a curiosare tra mercati e negozi alimentari europei. Sugli scaffali ci sono conserve francesi, sardine nordiche, patatine spagnole dal gusto insolito e 30 vini naturali. L’offerta cambia di continuo e tra i prossimi progetti ci sono degustazioni e incontri con i piccoli produttori.

Indirizzo: via Ariberto 19, 20123 Milano

Diciotto indirizzi non si provano in un weekend, e nessuno somiglia all’altro: c’è un forno sul Naviglio, una guardiola trasformata in vineria, una sala del 1931 che sta per riaprire. Scegliete il quartiere che frequentate meno, partite da lì e portate qualcuno che non c’è mai stato.