Quanto tempo passiamo durante l’anno a sognare le vacanze? Facciamo progetti e pianifichiamo tutto per goderci quel momento perfetto, convinti che l’estate e le vacanze saranno il periodo in cui ci sentiremo al massimo, in cui niente potrà rovinare il tanto agognato good mood. Attenzione, però, a non sottovalutare le carenze e i sintomi di quel malessere stagionale tipico dell’estate chiamato “Natsubate”, letteralmente “esaurimento estivo”. A cosa prestare attenzione? VitaVi lo ha chiesto al Prof. Arrigo Cicero, Professore di Scienze Tecniche Dietetiche Applicate presso l’Università di Bologna, Presidente del Sinut (Società Italiana di Nutraceutica) e Coordinatore del Comitato Scientifico di VitaVi.

Il problema nasce quando le persone pensano che con la bella stagione e andando in vacanza abbiano risolto tutti i problemi legati al benessere fisico e mentale, sovrastimando la salubrità delle ferie. Partendo dall’errato presupposto che in vacanza si faccia più attività fisica, si mangi meglio e ci si stressi di meno, molti italiani smettono di integrare quegli elementi che garantiscono uno stile di vita più salutare e sano” – afferma il professor CiceroQuesto è un tipo di approccio che potrebbe rivelarsi fallimentare, portando a una maggiore difficoltà nel riprendersi, poi, cura di sé alla fine della vacanza e a una maggior fatica nel tornare alla vita lavorativa. Non interrompere l’abituale integrazione nutrizionale o iniziarla in concomitanza di questi periodi può fare la differenza, permettendo di godersi appieno il periodo estivo e le vacanze e facilitando poi il rientro alla routine.”

Sostieni No#News visitando il sito del nostro inserzionista

Ma quali sono quindi le carenze a cui prestare maggiore attenzione per aumentare il benessere fisico in estate e vivere le vacanze a pieno?

Può sembrare scontato, ma attenzione ai sali minerali

La più intuitiva tra le carenze che diventano particolarmente rilevanti in questi contesti è quella di sali minerali, in particolare di magnesio e potassio. Con l’aumentare della sudorazione dovuta alle temperature più elevate e alla più frequente attività sportiva all’aperto, si verifica un maggior consumo e conseguente perdita di elettroliti e minerali importanti, causando un deficit di sali minerali. I sintomi? Tipicamente si presenta con una sensazione di minore lucidità, un rallentamento del recupero fisico dopo l’attività, rigidità muscolare e comparsa di crampi notturni.

Vitamina D: non è vero che in estate ne produci di più

Molto meno intuitivo è il fatto che, a differenza da quanto siamo abituati a credere, l’esposizione diretta al sole non genera automaticamente un aumento della produzione di vitamina D. Chi opta per il turismo culturale, ad esempio, non avrà grossi cambiamenti di produzione; è bene ricordare, poi, che il corretto e indispensabile utilizzo di creme solari protettive e filtranti, che riducono l’esposizione della cute ai raggi ultravioletti di tipo B, rallentano la conversione dei precursori di Vitamina D in vitamina D attiva. A tutto questo si aggiunge l’orario di esposizione al sole: la vitamina D viene bioattivata dall’esposizione incidente dei raggi solari che alla nostra latitudine avviene nella fascia oraria dalle 13 alle 15, momento in cui ci si espone meno ai raggi solari a causa delle temperature molto elevate. Ultimo ma non ultimo, l’abbronzatura stessa funge da filtro ai raggi ultravioletti. Quella della vitamina D è una delle carenze legate alla stagione estiva che viene più sottovalutata proprio a causa della convinzione delle persone di produrne in quantità maggiori.

Aria aperta,  stress ossidativo e l’importanza delle vitamine antiossidanti

Una maggiore attività fisica, che si tratti di camminare o fare sport intenso, e la possibilità di passare più tempo all’aperto, causano un elevato stress ossidativo correlato all’esposizione solare. In questo caso è importante integrare vitamine antiossidanti come lo zinco, che si rivelano essere di particolare rilevanza per la supplementazione.

Vacanze=relax? Non sottovalutiamo nuove fonti di stress e insonnia

Per molti italiani le vacanze sono più un dovere al divertimento e relax che non un momento di relax vero e proprio. Se durante le vacanze lo stress legato alla vita quotidiana si riduce, non vanno però sottovalutate nuove e diverse forme di stress, per esempio il dover uscire tutti i giorni, il dover frequentare persone in maniera molto più ravvicinate e intensa, e così via. L’abituale integrazione per la gestione dello stress può rivelarsi utile anche nei periodi di vacanza – spiega il prof. Cicero. C’è poi il problema dell’insonnia: le vacanze sono spesso fonte di cambiamento nel ciclo sonno-veglia e soprattutto se si opta per il turismo marittimo, la sospensione dell’integrazione alimentare si trasformerebbe in una debacle a causa dello iodio che tende a stimolare la tiroide, rendendo più reattivi e nervosi e facilitando di conseguenza l’insonnia. Per questi motivi è importante non interrompere l’abituale supplementazione di prodotti ansiolitici, dalla melatonina all’Escholtzia californica, per mantenere un corretto e salubre riposo notturno.

Sostieni No#News visitando il sito del nostro inserzionista
Articolo precendente#5 agosto: giornata della birra!
Articolo successivo#Snapchat e Ticketmaster presentano una nuova modalità per scoprire gli eventi live