Ci sono luoghi sulla Terra dove alzare lo sguardo significa confrontarsi con qualcosa che supera la scala dell’uomo. Non montagne, non grattacieli: statue. Colossi di bronzo e cemento che dominano pianure, costiere e colline come sentinelle di civiltà lontane o recentissime, eretti per celebrare divinità, leader politici o la pace universale. Oggi, nel mondo, esistono monumenti scultorei così alti da ospitare elevatori interni, piattaforme panoramiche, musei e sale di meditazione. Sono al tempo stesso atti di fede, sfide ingegneristiche e manifesti culturali. Ecco le dieci statue più alte mai costruite dall’umanità, nell’ordine in cui sfidano il cielo.
1. Statua dell’unità, India – la più alta del mondo a 182 metri
La Statua dell’Unità si trova nella valle del Narmada, vicino a Kevadia, nello stato del Gujarat, in India, ed è la statua più alta del mondo con un’altezza di 182 metri. Si erge su un’isola fluviale di fronte alla diga di Sardar Sarovar, e ritrae Sardar Vallabhbhai Patel, il “Ferro dell’India”, primo vicepresidente e ministro degli Interni del paese dopo l’indipendenza del 1947. La costruzione iniziò nel 2013 e richiese oltre cinque anni, impiegando 70.000 tonnellate di cemento, 25.000 tonnellate di acciaio e 12.000 pannelli di bronzo.
Il progetto fu firmato dallo scultore indiano Ram V. Sutar, e la statua fu inaugurata il 31 ottobre 2018. La scelta dell’altezza di 182 metri corrisponde simbolicamente al numero di seggi dell’Assemblea legislativa del Gujarat, sottolineando il legame tra l’opera e la politica regionale. Il progetto fu progettato per resistere a venti violenti e forti terremoti. A 153 metri di altezza si trova una piattaforma di osservazione da cui si abbraccia con lo sguardo un panorama vasto e drammatico. Il sito accoglie oltre 20.000 visitatori al giorno, rendendolo una delle attrazioni turistiche più frequentate di tutta l’India.
2. Spring Temple Buddha, Cina – 128 metri di rame dorato nella provincia di Henan
Nella campagna di Lushan, nella provincia centrale cinese dello Henan, sorge quello che per un decennio è stato il gigante indiscusso del mondo: il Buddha del Tempio della Primavera, o Zhongyuan Dàfó. A 128 metri di altezza, escluso il trono di loto da 25 metri, è la seconda statua più alta del mondo. L’intera struttura monumentale, includendo i basamenti sottostanti chiamati Sede del Diamante e Sede del Sumeru, raggiunge i 208 metri totali. La statua fu costruita principalmente con 15.000 tonnellate di acciaio, 3.300 tonnellate di lega di rame e 108 chilogrammi d’oro, e fu completata nel 2008.
Il nome deriva dalla vicina sorgente termale Tianrui, le cui acque a 60 gradi sono famose nella zona per le presunte proprietà curative. La costruzione del Buddha del Tempio della Primavera fu annunciata dopo la distruzione dei Buddha di Bamiyan in Afghanistan da parte dei talebani nel 2001, condannata dal governo cinese all’epoca. La statua fu completata nel 2008. È classificata come una delle attrazioni turistiche nazionali di primo livello 5A dal governo cinese. Il sito rimane in parte una destinazione poco frequentata dagli occidentali, nascosta in un angolo remoto del paese, il che conferisce al luogo un’aura di scoperta silenziosa e quasi segreta.
3. Laykyun Sekkya, Myanmar – il Buddha in piedi che veglia su Monywa per 116 metri
Nella regione di Sagaing, nel cuore del Myanmar, in cima a una collina chiamata Khatakan Taung nei pressi della città di Monywa, si staglia il Laykyun Sekkya: un Buddha stante di 116 metri di altezza, interamente in cemento armato, che sovrasta la pianura con una presenza silenziosa e solenne. La costruzione iniziò nel 1996 e fu completata il 21 febbraio 2008. Fu commissionata dall’abate capo Ven. Nãradã. Per alcuni mesi fu la statua più alta del mondo, fino al completamento del Buddha del Tempio della Primavera nel settembre 2008.
La statua raffigura il Gautama Buddha in piedi accanto a una statua distesa dello stesso Buddha, che rappresenta la scena del Mahaparinirvana. L’interno della statua si estende su 31 piani decorati con murales e sculture che ritraggono la cosmologia buddhista, servendo sia come luogo di pellegrinaggio che come simbolo di devozione spirituale. Il complesso Maha Bodhi Ta Htaung comprende anche la Foresta dei Mille Buddha, con file di statue sedute sotto ombrelli, che evocano un ambiente meditativo sereno. Il finanziamento dell’intera opera fu raccolto attraverso le donazioni dei fedeli locali, rendendo questo colosso un monumento alla devozione popolare quanto alla grandiosità architettonica.
4. Vishwas Swaroopam – Statua della fede, India – Shiva meditante su 106 metri di acciaio e bronzo
Sulle colline di Ganesh Tekri, a Nathdwara, nel Rajasthan, Shiva siede in meditazione con una maestosità che si avverte già a venti chilometri di distanza. Il Vishwas Swaroopam — la cui traduzione è “l’incarnazione della fede” — è la statua più alta di Shiva nel mondo e la quarta statua più alta del pianeta. Costruita dal gruppo Shapoorji Pallonji, misura 369 piedi, pari a 112 metri, ed è stata aperta al pubblico il 29 ottobre 2022.
Costruita con 3.000 tonnellate di acciaio e cemento armato, la statua poggia su un piedistallo alto 33 metri. È rivestita da un trattamento protettivo di zinco e rame progettato per preservarla per oltre 250 anni. È progettata per resistere a velocità del vento di 250 km/h e a terremoti di intensità Zona IV, un risultato ingegneristico notevole considerando che Nathdwara si trova in una zona sismica di livello II, molto meno critica. La figura di Shiva è seduta a gambe incrociate, con il trishula nella mano sinistra e le matasse di capelli intrecciati a simboleggiare il fiume Gange. All’interno, quattro elevatori conducono a tre gallerie di osservazione fino a 82 metri di altezza, da cui si contempla il paesaggio delle colline Aravalli.
5. Ushiku Daibutsu, Giappone – il Budda di bronzo da 100 metri che abbraccia i pellegrini
A poca distanza da Tokyo, nella prefettura di Ibaraki, si staglia nella pianura del Kanto una figura bronzea alta come un palazzo di trenta piani: l’Ushiku Daibutsu. Completato nel 1993, raggiunge un’altezza totale di 120 metri comprensivi del basamento di 10 metri e della piattaforma di loto di altri 10 metri. Detenne il record mondiale di statua più alta dal 1993 al 2008. La statua raffigura il Buddha Amitabha e fu costruita per commemorare la nascita di Shinran, il fondatore della setta Jōdo Shinshū del buddhismo giapponese.
Le proporzioni del Daibutsu sono sbalorditive anche nei dettagli: il solo viso misura 20 metri, gli occhi sono lunghi 2,55 metri, la bocca è larga 4,5 metri e la mano sinistra si estende per 18 metri. All’interno è possibile salire con un ascensore fino a 85 metri di altezza, dove una piattaforma panoramica offre una visione spettacolare della pianura circostante e, nelle giornate limpide, di Tokyo stessa. Il nome completo dell’opera è Ushiku Amida Daibutsu, e il totale di 120 metri di altezza simboleggia i Dodici Raggi di Luce, i poteri emanati dal Buddha Amitabha. Il complesso circostante include giardini tradizionali giapponesi fioriti durante tutte le stagioni, trasformando la visita in un’esperienza sensoriale che va ben oltre la semplice contemplazione del colosso.
6. Guishan Guanyin, Cina – mille mani e undici teste per la dea della compassione da 99 metri
Al tempio Chan di Miyin, immerso tra le colline di Weishan nella città di Ningxiang, provincia di Hunan, si innalza la Guishan Guanyin: una statua in bronzo dorato della Bodhisattva Guanyin raffigurata nella sua forma più potente e archetipica, quella delle mille mani e degli undici volti. Alta 99 metri, fu completata nel 2009 ed è la quarta statua più alta della Cina e la sesta al mondo. Il governo della contea di Ningshan, con l’aiuto di organizzazioni locali imprenditoriali e religiose, investì 260 milioni di yuan per completarne la costruzione.
La Guanyin delle Mille Mani è una delle figure più venerate del buddhismo dell’Asia orientale: ogni mano porta un dono diverso — la misericordia, la conoscenza, la protezione — e ogni testa percepisce le preghiere che salgono da ogni angolo dell’universo. Salire i gradini che conducono alla statua attraverso il complesso templare è un’esperienza fisicamente impegnativa e spiritualmente intensa: il dorso aureo della dea emerge tra gli alberi man mano che ci si avvicina, come se uscisse dalla nebbia della valle di Hunan per rivelare la sua forma definitiva.
7. Mother of All Asia – Tower of Peace, Filippine – la Vergine Maria da 98 metri sul mare di Batangas
Sull’altopiano di Pagkilatan, a Batangas City, nelle Filippine, un’immagine mariana domina le acque del Canale di Verde Island con lo sguardo rivolto verso la baia: è la Mother of All Asia – Tower of Peace, la statua più alta della Vergine Maria nel mondo e la settima statua in assoluto per altezza sul pianeta. Alta 98,15 metri, è stata completata nel 2021 ed è ospitata all’interno del centro internazionale di pellegrinaggio Montemaria.
La costruzione del Tower of Peace iniziò nel 2014 e fu completata nel 2021 in tempo per celebrare i 500 anni della cristianizzazione delle Filippine, con la grande cerimonia di apertura del 7 dicembre 2021. Il monumento è costruito sulla sommità dell’altopiano, a 148 metri sul livello del mare, e sovrasta il Canale di Verde Island, che è considerato uno dei centri della biodiversità marina del mondo. La struttura ha 12 fondazioni che rappresentano le 12 tribù di Israele. Per raggiungere la corona occorre salire 420 gradini, a meno che non si scelga uno dei tre elevatori interni. La figura della Madonna regge una torcia che nelle ore notturne illumina la baia come un faro di pietra e acciaio, visibile dai traghetti e dalle navi che attraversano le acque.
8. Grande Buddha della Thailandia – 93 metri di cemento dorato nel tempio di Wat Muang
Nella provincia di Ang Thong, circa 140 chilometri a nord di Bangkok, sorge nel verde il Grande Buddha della Thailandia, ufficialmente noto come Phra Buddha Maha Nawamin Sakayamunee Sri Visejchaicharn. La statua misura 93 metri di altezza ed è larga 63 metri, costruita in cemento e dipinta di oro. È la statua più alta della Thailandia e la seconda del Sud-Est asiatico. Ci vollero 18 anni per completare la costruzione, terminata nel 2008.
La statua raffigura il Buddha seduto nella postura nota come atteggiamento Maravijaya. Fu costruita per ordine del primo abate del tempio di Wat Muang, Phra Kru Vibul Arjarakhun, in omaggio al re Bhumibol della Thailandia. L’oro che ricopre la superficie della statua splende alla luce del sole con un’intensità quasi irreale, visibile da lontano tra i campi agricoli della pianura. Il sito di Wat Muang, con la sua atmosfera rurale e raccolta, offre a chi lo visita un’esperienza molto diversa dai grandi complessi sacri urbani: è un luogo dove il colossale e il quotidiano si incontrano, dove i fedeli pregano ai piedi di un gigante con la stessa naturalezza di chi entra in una piccola cappella di paese.
9. Dai Kannon di Kita no Miyako, Giappone – la Kannon da 88 metri che vegliò sul mondo dal 1989
Nell’isola settentrionale di Hokkaido, nella città di Ashibetsu, un’altra incarnazione femminile della misericordia buddhista si staglia nel paesaggio: la Dai Kannon di Kita no Miyako, anche conosciuta come Hokkaido Kannon. Alta 88 metri, fu la statua più alta del mondo quando aprì nel 1989, detenendo il record mondiale fino al 1991. La pianificazione della statua iniziò nel 1975 e la costruzione si protrasse fino al 1989.
È una delle numerose statue costruite in Giappone da ricchi benefattori durante il boom economico degli anni Ottanta. Molte di queste statue sono da allora cadute in uno stato di degrado, e alcune sono state demolite. La Hokkaido Kannon, tuttavia, è sopravvissuta ed è ancora visitabile. All’interno si trovano oltre 20 piani con un ascensore, con livelli che ospitano santuari e luoghi di culto, in totale otto, oltre a una piattaforma che offre una vista panoramica della zona ai visitatori. La statua raffigura Guanyin — la dea della misericordia — in piedi, con il corpo avvolto in abiti bianchi e un’espressione di serena impassibilità che contrasta con il freddo tagliente del Nord del Giappone.
10. Sendai Daikannon, Giappone – la dea bianca da 92 metri che benedice la città di Sendai
La Sendai Daikannon, ufficialmente Sendai Tendou Byakue Daikannon, è una delle figure più affascinanti di tutta questa graduatoria: non per la sua altezza primato, ma per la sua storia e il contesto urbano in cui si inserisce. Si trova nella città di Sendai, nella prefettura di Miyagi in Giappone. Raffigura la Bodhisattva Byakue Kannon — la “Kannon con le vesti bianche” — che regge nella mano la gemma cintamani. Al completamento nel 1991 era la statua più alta del mondo, ma fu superata dall’Ushiku Daibutsu nel 1993.
È la statua di una dea più alta del Giappone e la decima statua più alta del mondo, con i suoi 100 metri totali di altezza compreso il piedistallo, mentre la statua vera e propria misura 92 metri. All’interno, i visitatori accedono tramite un ascensore al dodicesimo piano, per poi scendere percorrendo le rampe interne: a ogni piano, otto figure di Buddha sono esposte in teche di legno, per un totale di 108, numero sacro nel buddhismo che rappresenta le passioni mondane da cui l’essere umano deve liberarsi. La Daikannon di Sendai domina la collina su cui sorge come una sentinella candida sopra i tetti della città, visibile da lontano nelle giornate limpide del Tōhoku, la regione nord-orientale del Giappone.
Guardare queste dieci statue nell’insieme significa osservare qualcosa che va oltre la semplice competizione tra altezze e tonnellate di materiale. Ogni colosso racconta una storia di appartenenza collettiva: l’India che celebra la propria unità politica, il Myanmar che raccoglie le offerte dei fedeli per erigere un Buddha, il Giappone degli anni Ottanta che trasforma la ricchezza economica in devozione monumentale, le Filippine che fondono fede cristiana e identità nazionale. Sono specchi di civiltà, impregnati del desiderio antico e inesauribile di costruire qualcosa che superi la vita di un uomo solo — qualcosa che rimanga, che vegli, che abbia un nome.

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