Casa Camperio si svela come un rifugio urbano dove la cucina contemporanea incontra l’eleganza senza tempo. Fonde tradizione e innovazione in un ambiente raffinato e accogliente. L’atmosfera è arricchita da una cucina a vista che permette agli ospiti di osservare la preparazione dei piatti, creando un’esperienza sensoriale completa.
Il menù, curato dallo chef Roberto Conti, propone una fusione tra la cucina italiana e quella giapponese, con piatti pensati per essere condivisi. Ogni portata è un viaggio di sapori, dove ingredienti freschi e stagionali si incontrano in armonia. Dai piccoli assaggi ai piatti principali, ogni dettaglio è studiato per offrire un’esperienza culinaria unica. Il ristorante offre anche un cocktail bar con una selezione di dodici signature drink, ciascuno ispirato alla filosofia nipponica, per accompagnare il pasto o come momento di convivialità separato.
Casa Camperio non è solo un luogo dove mangiare, ma un’esperienza che coinvolge tutti i sensi, dal primo sorso al dessert. Ogni visita è un’occasione per scoprire nuove sfumature di gusto in un ambiente che celebra la bellezza della convivialità e della buona cucina.
CONTATTI
Via Giulini, 6
02 45484460
www.casacamperio.com
ORARI
Lunedì: 12:30-15:00 | 18:30-23:00
Martedì: 12:30-15:00 | 18:30-23:00
Mercoledì: 12:30-15:00 | 18:30-23:00
Giovedì: 12:30-15:00 | 18:30-23:00
Venerdì: 12:30-15:00 | 18:30-23:00
Sabato: 19:00-23:00
Domenica: –
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.






























