CATEGORIA
Aperitivo
Bistrot
FASCIA DI PREZZO
30–40 €
MENÙ
![]()
Lontano dai riflettori del centro, si nasconde un piccolo indirizzo che dal 2019 racconta una storia di amicizia nata attorno a un bicchiere di vino: Mesté, enoteca con cucina fondata da un sommelier esperto di vini naturali e da uno chef con trent’anni di gavetta alle spalle, cresciuti fianco a fianco tra le vinerie milanesi prima di decidere di mettersi in proprio.
L’ambiente è raccolto e informale, fatto di legno, mattoni a vista e file di bottiglie che occupano le pareti fino al soffitto, con un’unica sala dove i pochi tavoli convivono con un bancone che guarda dritto sulla cucina a vista, così che ogni gesto dello chef diventa parte dello spettacolo della cena. La carta cambia ogni settimana, seguendo la stagione e i piccoli produttori scelti con pazienza, un allevatore bergamasco per le carni, un altro per il maiale nero cresciuto allo stato semibrado, una pecora brianzola che diventa un ragù al coltello morbido e profondo, ma tre piatti restano fermi come un giuramento non scritto: la trippa, il vitello tonnato e i mondeghili, presenze fisse che accolgono chi torna in cerca di conferme. A pranzo si va sul sicuro con le mezzemaniche al ragù o le trecce piacentine fatte in casa, la sera la proposta si allarga con crostoni e piccoli assaggi pensati per accompagnare un calice scelto tra le etichette naturali che sono il vero motore del progetto.
Un luogo dove la cucina italiana, dalla Lombardia alla Sicilia, trova casa in un formato minimo ma preciso, capace di sorprendere senza mai alzare la voce.
CONTATTI
Via Corrado II il Salico, 12
346 8061538
www.meste.it
ORARI
Lunedì: 12:30–14:30
Martedì: 12:30–14:30 | 18:30–23:45
Mercoledì: 12:30–14:30 | 18:30–23:45
Giovedì: 12:30–14:30 | 18:30–23:45
Venerdì: 12:30–14:30 | 18:30–23:45
Sabato: 12:30–14:30 | 18:30–23:45
Domenica: –
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.



































