CATEGORIA
Street Food
Etnico: Mediorientale
FASCIA DI PREZZO
€
MENÙ
Un piccolo angolo di Palestina, dove le mattonelle colorate sulle pareti raccontano storie antiche e di vita vissuta, trasportando chi siede al tavolo in un viaggio sensoriale lontano. L’ambiente, senza fronzoli ma denso di personalità, accoglie con un calore genuino che invita a condividere il piacere della tavola in un contesto informale, perfetto per chi desidera scoprire sapori autentici senza complicazioni.
Il menù si dispiega come un invito a esplorare la ricchezza della tradizione palestinese, con una varietà di mezzeh che si alternano tra calde e fredde, piccole meraviglie di sapori decisi e speziati. I falafel croccanti e fragranti, l’halloumi grigliato dal sapore unico, i kibbeh bil lahma dal carattere rustico e avvolgente si accompagnano a salse come l’hummus cremoso e la mohammara, capace di sorprendere con il suo mix di dolcezza e piccantezza.
Ogni piatto nasce da una cucina espressa, capace di conservare l’essenza di una cultura antica, e il menù offre numerose opzioni per vegetariani, esaltando la varietà e la generosità di una gastronomia popolare ma ricca di sfumature. Qui il prezzo è un dettaglio piacevole che rende ancora più accessibile un’esperienza capace di nutrire non solo il corpo ma anche la curiosità e il desiderio di scoperta.
CONTATTI
Via Panfilo Castaldi, 40
347 6163007
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ORARI
Lunedì: 12.00-2.00
Martedì: 12.00-2.00
Mercoledì: 12.00-2.00
Giovedì: 12.00-2.00
Venerdì: 12.00-2.00
Sabato: 12.00-2.00
Domenica: 12.00-2.00
ALTERNATIVE IN ZONA
Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
