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Ristorante di cucina tradizionale regionale: Lombardia
FASCIA DI PREZZO
€€€
MENÙ
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Un baluardo della Milano autentica, un luogo dove il tempo sembra scorrere più lento e il passato racconta storie di tradizione e sapori antichi. L’atmosfera richiama quella di una vecchia trattoria milanese, con arredi d’epoca che custodiscono memoria e calore, e la vecchia pesa pubblica, orgogliosamente esposta, che dona al locale un’identità unica e radicata nella storia. Tra pareti che hanno visto generazioni di commensali, si respira una semplicità sincera, un invito a lasciarsi alle spalle il ritmo frenetico della città per immergersi in un’esperienza che celebra la convivialità e la sostanza.
Il menù si snoda come un viaggio nella tradizione lombarda più genuina, dove ogni piatto parla di radici e di mani esperte. L’ossobuco con risotto alla milanese si impone come un monumento di gusto, capace di evocare con ogni boccone la ricchezza di una cucina che non teme il tempo, mentre la cotoletta alla milanese, croccante e dorata come un raggio di sole, conquista per la sua impeccabile semplicità. Non mancano altre delizie come la trippa alla milanese, il risotto al salto, i mondeghili e gli sciatt, ognuno preparato con ingredienti freschissimi e con la dedizione di chi conosce e ama la propria terra. Le porzioni generose accompagnano una carta dei vini curata e variegata, che arricchisce ulteriormente un’esperienza di sapori autentici e senza fronzoli.
CONTATTI
Viale Pasubio, 10
02 6555741
www.anticatrattoriadellapesa.com
ORARI
Lunedì: 12.30-14.30 | 19.30-23.00
Martedì: 12.30-14.30 | 19.30-23.00
Mercoledì: 12.30-14.30 | 19.30-23.00
Giovedì: 12.30-14.30 | 19.30-23.00
Venerdì: 12.30-14.30 | 19.30-23.00
Sabato: 12.30-14.30 | 19.30-23.00
Domenica: –
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.


































