Un indirizzo defilato che non promette nulla e mantiene molto. Costa Sigieri è un tributo alla Sardegna trasportato a Milano, dove il mare non c’è ma si percepisce lo stesso, tra materie prime scelte con cura e una cucina che flirta con la tradizione senza restarne prigioniera.
La sala interna, raccolta, ospita una trentina di coperti e si presta a cene riservate; d’estate il dehor esterno allarga l’esperienza all’aperto, con qualche decina di posti in più sotto il cielo milanese. L’atmosfera oscilla tra il curato e il conviviale, complice un servizio che i frequentatori descrivono spesso attento e cordiale, talvolta un filo impacciato nelle serate di maggiore affluenza.
In carta domina il pesce, freschissimo, dichiarato pescato del giorno: l’antipasto della casa mette in fila scampi, gamberi, ostriche e carpacci di tonno, salmone e spigola, prima che arrivino le proposte calde, dalle polpette di baccalà con fonduta di parmigiano al polpo croccante su purea di ceci. Tra i primi si segnalano gli spaghetti con ricci e bottarga, spesso citati come punta dell’esperienza. Non manca una concessione ai carnivori, con costata e scaloppata di filetto alla griglia per chi cerca terra invece di mare. Il fritto misto, servito in porzione da condividere e accompagnato da un calice di prosecco o vermentino, resta il piatto più teatrale del menù.
Un ristorante che racconta un’isola senza cartolina, con la sincerità di chi cucina pensando più al piatto che alla scenografia.
CONTATTI
Via Sigieri, 10
02 85682152
www.costasigieri.it
ORARI
Lunedì: 12:15–14:30 | 19:15–23:00
Martedì: 12:15–14:30 | 19:15–23:00
Mercoledì: 12:15–14:30 | 19:15–23:00
Giovedì: 12:15–14:30 | 19:15–23:00
Venerdì: 12:15–14:30 | 19:15–23:00
Sabato: 12:15–14:30 | 19:15–23:00
Domenica: 12:15–14:30 | 19:15–23:00
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.

































