L’Osteria Valtellina custodisce quasi quarant’anni di storia milanese, un’anagrafe che risale al 1986 e che oggi, sotto una nuova gestione affiancata anche dal volto televisivo Marco Maccarini tra i soci, ha saputo rinnovarsi senza tradire le proprie radici alpine: il grande giardino, punteggiato di gazebi bianchi immersi nel verde, resta il cuore pulsante delle sere d’estate, mentre le sale interne accolgono con un’atmosfera calda e familiare chi cerca rifugio dal freddo.
Il menù racconta la Valtellina con la fedeltà di chi conosce il territorio e insieme con la curiosità di chi guarda avanti, alleggerendo alcune preparazioni e affiancando alla tradizione qualche incursione nella cucina milanese: i pizzoccheri, preparati con grano saraceno macinato al mulino Filippini e cotti secondo la ricetta classica, arrivano in tavola avvolti da una fonduta di casera e da funghi porcini trifolati, in un equilibrio che conquista anche i palati più esigenti; gli sciatt, fritti e filanti, e le bresaole affettate sottili aprono il pasto con la stessa autenticità che si respira nei taglieri di formaggi d’alpeggio, mentre il taroz, umile piatto di patate e fagiolini mantecati, restituisce il sapore antico delle cucine di montagna. La carta dei vini asseconda questo racconto con etichette valtellinesi di carattere, dal Sassella al Grumello fino allo Sforzato, tutte a base di nebbiolo, capaci di accompagnare ogni portata con la stessa fierezza territoriale del menù.
Un indirizzo che non si limita a servire piatti tipici, ma li fa vivere in un ambiente pensato per restituire il calore delle serate condivise, tra profumi di legna e sapori che sanno di casa, anche a due passi dal traffico cittadino.
CONTATTI
Via Taverna, 34
02 51827955
www.osteriavaltellina.it
ORARI
Lunedì: –
Martedì: 19:30–23:00
Mercoledì: 19:30–23:00
Giovedì: 19:30–23:00
Venerdì: 19:30–23:00
Sabato: 19:30–23:00
Domenica: 12:30-15:30 | 19:30–22:30
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.


































