Tite si svela come un piccolo teatro senza fronzoli, dove la semplicità delle linee e l’intensità storica del nome si sposano per evocare un racconto gastronomico che profuma di Etruria.
Ambiente, essenziale e sobrio, con un’estetica che affida al legno e alla luce calde la capacità di accogliere.
Sedersi da Tite significa iniziare un viaggio tra le terre del centro Italia, dai salumi di Cinta Senese al capocollo e alla coppa di testa – taglieri semplici ma dal profumo irresistibile. Ogni boccone racconta una geografia: polpette di bollito con salsa verde dal carattere discreto, tortelli maremmani al burro e salvia, seppie in zimino, peposo all’Impruneta, e una triglia alla livornese che sorprende, pescata, aperta, grigliata e vestita di ristretto di pomodoro e olio al prezzemolo.
Il menu respira tradizione e freschezza, proponendo carne, pesce e specialità regionali. Intorno al tavolo, si percepisce la volontà di restare fedeli alle radici – toscane, umbre, laziali – senza rinunciare a un pizzico di libertà creativa.
CONTATTI
Viale Cassiodoro, 5
351 4221184
www.titemilano.it
ORARI
Lunedì: –
Martedì: 18.30-23.30
Mercoledì: 18.30-23.30
Giovedì: 18.30-23.30
Venerdì: 18.30-23.30
Sabato: 18.30-23.30
Domenica: –
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.

































