CATEGORIA
Ristoranti di cucina tradizionale regionale: Lombardia
FASCIA DI PREZZO
xxxx
MENÙ
![]()
La tradizione italiana si intreccia con un’eleganza discreta, accogliendo chi cerca sapori genuini in un ambiente che sa di casa. Il calore degli arredi, un equilibrio armonioso tra elementi classici e tocchi contemporanei, avvolge gli ospiti in un’atmosfera che invita a rallentare e godersi ogni momento.
Al piano inferiore, una taverna intima si apre a chi desidera vivere la convivialità in un contesto raccolto, mentre il dehors, pensato per accogliere con comfort in ogni stagione, regala serate illuminate dalla morbida luce delle candele, perfette per incontri romantici o piacevoli chiacchierate.
La brace diventa protagonista, dove carni pregiate di Scottona Bavarese prendono vita in cotture sapienti, con la Fiorentina e la tagliata a conquistare per la loro intensità aromatica e la succulenza decisa. I grandi classici milanesi, come la cotoletta di vitello dorata e croccante o il risotto allo zafferano con pistilli pregiati, rimandano a un territorio ricco di gusto e memoria. Le paste fatte in casa, dalle pappardelle alla Trebia alle orecchiette con pomodorini Pachino e stracciatella, raccontano la cura per le materie prime e la stagione.
CONTATTI
Via Trebbia, 32
02 5513380
www.trattorialatrebia.it
ORARI
Lunedì: 12.30-14.30 | 19.30-23.30
Martedì: 12.30-14.30 | 19.30-23.30
Mercoledì: 12.30-14.30 | 19.30-23.30
Giovedì: 12.30-14.30 | 19.30-23.30
Venerdì: 12.30-14.30 | 19.30-23.30
Sabato: 19.30-23.30
Domenica: –
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.


































