Tra Porta Romana e Lodi, c’è un indirizzo che sembra aver rapito un pezzo di Trastevere e lo ha trapiantato di forza nel cuore della città meneghina: Un Sacco Bello, dove Davidino e la sua squadra accolgono i clienti con quella calorosa teatralità tutta romana fatta di battute pronte, musica dal vivo e un’allegria che contagia in fretta.
L’ambiente è vivace, spesso rumoroso, pensato più per la festa in compagnia che per la cena sussurrata, con tavoli ravvicinati che favoriscono chiacchiere tra sconosciuti e serate che finiscono immancabilmente a cantare i classici della musica leggera italiana tutti insieme. Il menù non fa sconti alla tradizione capitolina: si comincia con i supplì al telefono, filanti al punto giusto, i fiori di zucca fritti e i carciofi alla romana o alla giudia, per proseguire con i grandi classici della pasta, la carbonara cremosa, l’amatriciana, la cacio e pepe e la gricia, oppure con la fettuccina guanciale e carciofi che porta il nome della casa. I secondi raccontano il quinto quarto e la cucina povera romana con l’abbacchio al forno o scottadito, la coda alla vaccinara, i saltimbocca alla romana, gli involtini e le polpette al sugo. Si chiude in dolcezza con il maritozzo carico di panna, il tiramisù o la crostata di ricotta e visciole, magari accompagnati da un amaro e un caffè che invitano a restare ancora un po’.
Il posto giusto per chi cerca un’esperienza corale più che una cena silenziosa, un tuffo goloso e chiassoso in una Roma immaginaria che a Milano ha trovato casa.
CONTATTI
Via Ludovico Muratori, 50
02 55016966
www.unsaccobellomilano.it
ORARI
Lunedì: –
Martedì: 12:30–14:30 | 19:30–22:30
Mercoledì: 12:30–14:30 | 19:30–22:30
Giovedì: 12:30–14:30 | 19:30–22:30
Venerdì: 12:30–14:30 | 19:30–23:00
Sabato: 12:30–14:30 | 19:30–23:00
Domenica: 12:30–14:30 | 19:30–22:30
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Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.


































