CATEGORIA
Ristorante di cucina tradizionale
Pizza
FASCIA DI PREZZO
20–40 €
MENÙ
![]()
Uno di quei piccoli indirizzi che si scoprono quasi per caso e che poi si raccontano agli amici con un misto di orgoglio e riservatezza. Il locale è raccolto, pochi coperti, un’atmosfera intima dove capita spesso di vedere la chef Kateryna Gryniukh muoversi tra cucina e sala, fermarsi ai tavoli, assicurarsi che tutto sia di gradimento.
Il nome del ristorante racchiude già il suo programma: un’unione tra l’anima partenopea della pizza, con il cornicione ben alveolato e leggermente pronunciato, e una cucina più ricercata che guarda alla tradizione italiana con occhio contemporaneo. A pranzo la proposta si fa agile, pensata per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare alla qualità: un’insalata di rucola con scaglie di parmigiano, fragole e un’emulsione di arachidi apre la strada a primi come le orecchiette con guanciale croccante e cremoso al pecorino, o il riso al salto allo zafferano con radicchio brasato e fonduta di parmigiano. Non manca un uovo cotto a bassa temperatura su crema di patate affumicata, accompagnato da salsiccia napoletana al finocchietto. La sera la carta si arricchisce, con proposte come il bombolone fritto ripieno di ragù alla genovese napoletano, cotto per dieci ore, o dolci elaborati come il tiramisù rivisitato e una millefoglie alle pesche confit con schiuma di ricotta di bufala.
CONTATTI
Via Valtorta, 36
375 5300326
www.konnubiomilano.it
ORARI
Lunedì: 12:00-14:30 | 19:00–22:30
Martedì: 12:00-14:30 | 19:00–22:30
Mercoledì: 12:00-14:30 | 19:00–22:30
Giovedì: 12:00-14:30 | 19:00–22:30
Venerdì: 12:00-14:30 | 19:00–23:00
Sabato: 12:00-14:30 | 19:00–23:00
Domenica: –
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.



































