Fresca Pasta Club porta la firma di Nicolò Farias, cuoco romagnolo con un curriculum che ha attraversato il Palace di Milano Marittima, le stagioni tra Cortina e l’Australia, fino all’esperienza allo stellato San Domenico di Imola, e del socio Stefano Bagnoli. L’ambiente è piccolo, colorato, volutamente lontano dall’estetica polverosa della trattoria di una volta: pareti vivaci, tavoli ravvicinati, un’informalità che non rinuncia però ai gesti della tradizione, alle porzioni generose, ai tempi di cottura rispettati. Il progetto è chiaro fin dal nome: mettere al centro la pasta fresca all’uovo, lavorata ogni giorno con la farina del Mulino Padano di Rovigo, disponibile anche in versione senza glutine grazie a un laboratorio esterno. Il cliente può comporre il proprio piatto scegliendo tra i formati più amati della cucina italiana, tagliatelle, ravioli, strozzapreti, e abbinandoli ai sughi della tradizione, mentre ogni mese compare in carta uno special a rotazione, come i tagliolini al nero di seppia con ragù di gamberi. Tra le proposte più richieste, i pici cacio e pepe con granella di pistacchio, capaci di aggiornare un classico senza tradirlo. Il menu si allarga poi a piccoli assaggi come i carciofi alla romana, la frittatina di pasta, la caprese con burrata, e a secondi che rimangono fissi in carta, come le polpette al sugo, affiancate da bombette pugliesi, guancia di manzo e involtini di pesce spada.
Fresca funziona anche come pastificio, con la possibilità di acquistare la pasta cruda da portare a casa. I prezzi restano accessibili, un piatto si aggira sui tredici o quattordici euro, capace di salire a venti per chi vuole arricchirlo.
CONTATTI
Viale Piave, 33
351 9234841
www.frescapastaclub.it
ORARI
Lunedì: 12:00-23:00
Martedì: 12:00-23:00
Mercoledì: 12:00-23:00
Giovedì: 12:00-23:00
Venerdì: 12:00-23:00
Sabato: 12:00-23:00
Domenica: 12:00-23:00
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.




































