CATEGORIA
Etnico
FASCIA DI PREZZO
10–20 €
MENÙ
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A Chinatown, tra le insegne che si rincorrono e si sfidano a colpi di vetrine e ideogrammi, Noodles & Soups gioca la sua partita nella via più affollata di concorrenti che Milano possa offrire a chi cerca cucina cinese. Il locale è semplice, quasi spoglio, con qualche tavolo che d’estate si affaccia sulla strada e un’atmosfera informale che non promette raffinatezza ma pasti veloci, abbondanti, senza troppi fronzoli. Il menu è quello classico dei ristoranti di quartiere della zona: spaghetti di soia e di riso, udon saltati in wok, un ramen ai frutti di mare che compare tra le proposte più citate, ravioli e gyoza cotti alla griglia, involtini primavera di ispirazione vietnamita, riso alla cantonese, zuppe di manzo e di wonton che qualche avventore ricorda con piacere. Le porzioni sono generose e i prezzi tra i più contenuti della via, un dettaglio che spiega parte del suo pubblico fatto di turisti di passaggio e di chi cerca un pasto rapido senza troppe pretese. Le esperienze raccontate online sono però discontinue: c’è chi elogia il personale gentile e la rapidità del servizio, chi invece lamenta un’esecuzione che non brilla, cibo poco caratterizzato, un ambiente stretto nei momenti di punta. In una strada dove ogni cucina si gioca la reputazione sul passaparola della comunità cinese che la abita, Noodles & Soups resta un’opzione onesta più che memorabile, buona per uno spaghetto in brodo fumante quando si passeggia tra le vetrine di Sarpi, meno indicata per chi conosce già le alternative più solide del quartiere e cerca l’eccellenza piuttosto che la comodità.
CONTATTI
Via Paolo Sarpi, 26
327 2270255
–
ORARI
Lunedì: –
Martedì: 11:00-22:00
Mercoledì: 11:00-22:00
Giovedì: 11:00-22:00
Venerdì: 11:00-22:30
Sabato: 11:00-22:30
Domenica: 11:00-22:00
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Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.



































