L’opera di Serena Dandini sarà portata in scena dalla Compagnia dei Gelosi in quattro località lombarde in questa settimana del 25 novembre, data simbolo a livello internazionale, contro la violenza sulle donne. Abbiamo avuto il piacere di fare una chiacchierata con la direttrice artistica Monia Marchiori e Eleonora Ghirimoldi l’addetta all’ufficio stampa della Compagnia per comprendere cosa spinge una compagnia amatoriale a dar voce a queste tematiche.

Ma che cos’è la Compagnia dei Gelosi? Un’associazione nata per la manifestazione del Palio di Legnano che dopo aver concluso il ciclo di eventi cittadini (nell’ormai lontano 1996) si è interrogata su come procedere per continuare a collaborare. Hanno iniziato la produzione di opere per ragazzi, opere comiche e a portare in scena spettacoli che partono dalla grande letteratura. L’ evoluzione delle persone all’interno della compagnia ha portato ad una nuova evoluzione anche di genere teatrale fino ad approdare al Teatro Civile.

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Alla base di tutte le loro rappresentazioni ci sono lunghi mesi di studi, ricerche, approfondimenti fino alla messa in scena.

É una compagnia Amatoriale di quelle con la A maiuscola. L’amore per il ben fatto e il ben pensato emerge sin dalle prime battute sul palcoscenico. Nulla è lasciata al caso.

La Compagnia dei Gelosi, nel 2021, è stata insignita dal Ministero della Cultura del titolo “Ambasciatori della Lettura”, un riconoscimento che rende tutta l’associazione motivata, ogni giorno di più, a fare meglio e a dare il meglio al pubblico in sala.

Entriamo subito nel vivo delle domande chiedendo come mai la scelta di portare in scena proprio questo libro. Ci viene spiegato che questa è stata la scelta più naturale che la Compagnia potesse compiere. Il libro è il frutto di una ricerca compiuta dalla giornalista Serena Dandini su campo. In mezzo a dichiarazioni rese alla polizia da amici, parenti, vicini delle vittime e messa in prosa a modi fiction. Le storie sono vere, raccontate in modo accattivante e coinvolgente.

Trattano di donne di diversi ceti sociali, diverse origini geografiche e diversi approcci alla vita ma con un unico triste destino. Il tutto va a sottolineare la trasversalità dell’opera e di come questi eventi colpiscano indistintamente.

Ci spiegano che durante lo spettacolo 10 attrici si alterneranno sul palco con 10 diversi monologhi. I monologhi hanno registri linguistici differenti. Alcuni più ironici altri in cui lo spirito critico emerge con maggiore vigore. Il tutto viene incorniciato da musiche e canzoni che accompagnano lo spettatore in questo viaggio nella miseria umana.

É sì tragedia, ma una tragedia sostenibile perché si vuole arrivare al cuore delle persone per poter lasciare degli spunti di riflessione non solo di presa di coscienza.

Inoltre, ci viene spiegato che quest’opera è stata scelta anche per il suo taglio verosimile.

Vi è infatti una sospensione di giudizio, si scorge incredulità e in alcuni monologhi emerge direttamente la domanda: “Perché non ho fatto niente per evitare tutto questo?”

Un interrogativo vero, profondo. Si va a scavare all’interno di queste tragedie e in un qual modo questa domanda vuole essere di monito.

Abbiamo voluto approfondire con le due rappresentanti della Compagnia cosa significhi portare in scena questo tipo di opera. Emerge una grande volontà di diffondere e sensibilizzare su uno dei più grandi problemi della società odierna.

La violenza vuole essere totalmente ripudiata senza distinzione di genere, età e razza.

l progetto “Ferite a Morte” quest’anno vedrà un debutto di un monologo maschile. Il femminicidio visto dagli occhi di chi lo compie.

La Compagnia dei Gelosi sarà presente

  • domenica 20 novembre alle ore 16.30 ad Albairate (MI)
  • venerdì 25 novembre alle ore 21.00 a Magnago (MI)
  • sabato 26 novembre alle ore 17.30 a Olginate (LC)
  • domenica 27 novembre ore 16.00 a Misinto (MB)

Per ulteriori informazioni potete consultare la pagina Facebook “Compagnia dei Gelosi”.

Si ricorda che queste date sono a libero ingresso previa prenotazione e sono normate secondo le disposizioni degli enti e amministrazioni promotori.

Se volete passare una serata diversa, vedere con occhi diversi una tematica così vera per la nostra società datevi modo di assistere a quest’opera che nella sua veridicità vuole esserci d’aiuto, lasciamoci sensibilizzare.

Magari “domani” potremmo essere d’aiuto a qualcuno che da sol* non riesce a trovare la voce di reagire.

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