#American Murder: quando la classica famiglia della porta accanto cela un mostro

Ciao ragazzi, mi chiamo Shannan Watts!”. Una giovane donna, con in braccio due adorabili bambine, saluta così le centinaia di persone che seguono la sua vita su Facebook.

È in questo modo che inizia uno dei true crime documentary più sconvolgenti che siano mai sbarcati su Netflix.

Tratto da una storia vera, American Murder – La Famiglia Della Porta Accanto usa esclusivamente agghiaccianti filmati di repertorio per ricostruire uno degli omicidi più efferati che ha sconvolto l’America nell’agosto del 2018.

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Nessun attore, nessuna narrazione: tutto ciò che si vede in questi 83 minuti è completamente reale.

Realizzato dalla regista Jenny Popplewell che, nel giro di poche ore, è riuscita a mettere insieme spezzoni di video in grado di catapultare (e far rabbrividire) immediatamente lo spettatore, narra la vicenda della famiglia Watts, considerata da coloro che la conoscevano un vero e proprio idillio d’amore e che vede protagonisti un marito, Chris, e una moglie, Shannan, che amavano incondizionatamente le loro due bambine, Bella e CeCe (stando soprattutto ai numerosi contenuti multimediali che la donna, Shannan, caricava sulla sua pagina Facebook e che documentavano sprazzi di spensierata felicità della giovane famiglia) e che aspettavano trepidante l’arrivo del terzogenito.

Purtroppo, però, molte volte la vita sui social non è perfetta ed idilliaca come quella che si vive nella quotidianità.

Come succede in molte coppie, uno dei due partner prende una sbandata per un altro uomo o un’altra donna, vivendo una doppia vita con quest’ultimo finché non viene scoperto.

È per questo futile motivo che Chris decide di mettere fine alla sua famiglia, premeditando ed uccidendo con freddezza coloro che potevano ostacolare la sua futura vita con la donna di cui si era invaghito: sua moglie e i suoi figli.

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I piani diabolici che metterà in atto per fuorviare le indagini non riusciranno, però, a scagionarlo dalle accuse di questo efferato delitto, condannandolo a ben tre ergastoli.

Essendo un mix di filmati provenienti direttamente dalle vittime interessate, dai loro conoscenti, dalla polizia e dalle telecamere di sorveglianza della casa dove è avvenuto parte del massacro, American Murder è un tipo di documentario che ricorda un vero film dell’orrore sul genere del found footage.

È proprio il modo agghiacciante con il quale la vicenda viene trattata che lo rende inquietante e allo stesso tempo eccitante riuscendo, senza artifizi, a portare alla luce il problema dell’incomunicabilità tra famiglie e la paura di affrontare le proprie responsabilità, decidendo la strada più “veloce”: eliminare il problema dalla radice cercando, al contempo, di uscirne indenni.

Con American Murder, in cui un ruolo cruciale è rivestito dai social media, vero fulcro videografico dell’intero progetto, ci troviamo dinanzi ad un nuovo modo di raccontare le tragedie, capace di scuotere lo spettatore, metterlo in guardia da situazioni anomale e ricordargli che in qualsiasi famiglia, anche la più perfetta ed amorevole, si può celare un mostro.

American Murder – La Famiglia Della Porta Accanto è disponibile su Netflix dal 30 settembre.

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