#Anime Borboniche: un viaggio interiore in terra partenopea

Paolo Consorti e Guido Morra dirigono il primo road movie interamente girato in Campania, con la maestosa Reggia di Caserta come ospite speciale. Marito e moglie sono in viaggio verso il famoso palazzo reale per prendere parte ad una rivisitazione storica ma, a causa di un litigio, il bizzarro Vincenzo (Ernesto Mahieux) sarà costretto a raggiungere la Reggia a piedi e, soprattutto, vestendo i panni di un cocchiere borbonico.

Un’opera originale e dal tocco fiabesco che con freschezza racconta le peripezie del nostro protagonista mentre viene sballottato da un’avventura all’altra ricordando le mille imprese di Pinocchio. Personaggi strampalati e di ogni sfumatura interagiscono con Vincenzo, donandogli, chi più chi meno, insegnamenti e riflessioni sulla vita e sul suo rapporto con la moglie (Susy Del Giudice).

La mancanza di un vero raccordo tra una vicenda e l’altra fa perdere la veridicità del racconto sforando troppo, a volte, nel surreale e nel grottesco. Ma è anche questa la forza della pellicola: il racconto di un viaggio di un pesce fuor d’acqua che incarna la vita travagliata e sconclusionata di ciascuno di noi, in un ipotetico periodo della nostra vita in cui ci troviamo scossi da ogni incertezza. Persi in un viaggio anacronistico. Ed è giunti in questo percorso che bisogna porsi le giuste domande e far tesoro di ogni avvenimento e incontro. In modo tale da godere di tutto il meritato spettacolo una volta raggiunto il traguardo: affascinante e soddisfacente quanto l’immortale Reggia di Caserta.

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