Soprattutto nelle grandi città, l’affitto rappresenta una voce di spesa con un impatto forte sul bilancio familiare e personale. In media, gli italiani che scelgono di vivere in case prese in locazione a medio e lungo termine spendono per il canone circa il 30% delle loro entrate mensili nette.
Non poco se si pensa al fatto che, in particolare tra gli under 40, gli stipendi non sono sempre in grado di sostenere al meglio il costo della vita. Per fortuna, oggi abbiamo dalla nostra parte diversi trucchi che permettono di risparmiare sull’affitto senza sconvolgere troppo le proprie abitudini. Quali sono? Scopriamo i principali nelle prossime righe!
Condividere l’appartamento
Una strategia tanto semplice quanto diffusa per risparmiare sull’affitto è la condivisione dell’appartamento.
Chi pensa che sia una questione da giovanissimi, può anche cambiare idea. In grandi città come Milano, numerosi professionisti anche over 30 scelgono questa strada, che rappresenta un’ottima soluzione temporanea in attesa di eventuali promozioni sul lavoro o di trovare un partner con cui costruire un progetto di famiglia.
I vantaggi oltre al risparmio? Senza dubbio la socializzazione, che può rivelarsi preziosa in particolare per gli anziani (con l’età che avanza, l’interazione umana di qualità è un boost per il benessere del cervello).
Affitti da privati
Proseguiamo il nostro piccolo viaggio alla scoperta dei suggerimenti per risparmiare sul canone di locazione parlando degli affitti da privati. Le agenzie immobiliari chiedono in media il 10% del canone complessivo annuo quando concludono un contratto con un cliente alla ricerca di una casa da prendere in locazione.
Immaginando ancora una volta la ricerca di un’abitazione in grandi centri urbani, parliamo di cifre che possono pesare – e non poco – sul conto corrente (in special modo in periodi in cui sono presenti in to do list anche altre spese importanti, a partire da quella per l’arredamento). Si può ovviare a questo problema scegliendo di bypassare la consulenza dell’agenzia immobiliare.
Attenzione, però: essenziale è puntare su fonti di qualità. Ciò vuol dire evitare i social e i gruppi generici e scegliere un portale di annunci di case in affitto da privati. In Italia ce ne sono diversi, nati sulla scia di un’esigenza ben precisa: rendere il mercato immobiliare più accessibile. A differenza di quanto accade quando si ha a che fare con i social, con questi siti ci si trova davanti a specifici criteri che permettono di stare tranquilli.
Si va dai riferimenti societari – nel footer, deve essere presente la Partita IVA – alla possibilità di visionare recensioni verificate da parte degli utenti che hanno già usufruito del sevizio.
Attenzione alla zona
Un consiglio basilare per risparmiare sull’affitto è quello di porre attenzione alla zona dove è collocato l’immobile. Non basta evitare aree prestigiose e notoriamente più costose (come possono essere i centri storici delle grandi città). Bisogna informarsi anche su eventuali lavori previsti nel medio e lungo termine.
Un esempio su tutti è quello dell’apertura di nuove fermate della metropolitana o di altri mezzi pubblici che, nei grandi centri urbani, fanno letteralmente lievitare i canoni di affitto. Prendere casa in una zona non servitissima dai mezzi non è sempre un problema. Nelle grandi città, infatti, è possibile usufruire di auto in car sharing, monopattini condivisi e di servizi come lo scooter sharing, alternative che permettono, molto spesso, di risparmiare sulle ingenti spese fisse e sui costi variabili previsti dal possesso di una vettura.
Il timing è tutto
Pure il timing di ricerca della casa in affitto conta. Se possibile, è bene evitare l’estate. Citando sempre l’esempio dei grandi centri urbani – scelti, per ovvi motivi di opportunità, dalla maggior parte degli italiani – è bene sottolineare che la bella stagione è un periodo di grande competitività per via degli studenti universitari alla ricerca di un’abitazione; alla luce di ciò, le trattative con i proprietari possono portare a risultati non sempre vantaggiosi.

No#News Magazine è il periodico dell’ozio, non nell’accezione oblomoviana del temine, ma piuttosto in quella dell’Antica Roma dell’otium, ovvero del tempo (libero) da impiegare in attività di accrescimento personale. L’ozio, quale uso ponderato del tempo.
Una luogo di analisi e dibattito (senza essere troppo pomposi) sulle numerose sfaccettature e forme che la cultura può assumere e della pienezza di emozioni che questa può dare.
Una rivista che osserva e narra il fermento delle “nove arti” e che indaga la società odierna al fine di fornire approfondimenti meditati e di lungo respiro.






























