Duemila metri quadrati di strutture gonfiabili, percorsi a ostacoli, scivoli vertiginosi e un bar a tema circo. A Roma non si gioca più in piccolo: dal 15 maggio 2026, e fino al 10 gennaio 2027, la Capitale ha accolto SuperJump Circus Edition, il più grande bouncy world mai realizzato in Italia, installato in via Martino Longhi 3, a pochi passi dal Foro Italico. È un progetto firmato Lux Entertainment che non si limita a portare in città qualche gonfiabile colorato, ma ambisce a ridefinire il concetto stesso di svago urbano — per i bambini, certo, ma anche per gli adulti che forse hanno solo bisogno di un buon pretesto per tornare a saltare.

Un fenomeno globale che rimbalza nelle città europee

Il successo dei parchi gonfiabili non è un caso né una moda passeggera. Secondo i dati di mercato più recenti, il mercato globale degli gonfiabili da divertimento valeva 3,1 miliardi di dollari nel 2024 ed è previsto in crescita fino a 5,8 miliardi entro il 2033, con un tasso annuo composto del 7,4%. Ancora più significativo è il dato sui percorsi a ostacoli: questa tipologia è il segmento a crescita più rapida dell’intero comparto, con un CAGR di circa il 12% nel 2026, trainato da una domanda crescente di attività ricreative competitive e basate sull’avventura.

Non si tratta solo di numeri. Dietro le cifre c’è un cambiamento culturale profondo nel modo in cui adulti e famiglie concepiscono il tempo libero nelle città: meno passività, più movimento; meno schermi, più corpo. I centri di intrattenimento al coperto rispecchiano esattamente questo cambio di paradigma: il mercato globale degli indoor amusement center era stimato a 54,73 miliardi di dollari nel 2025 e si prevede raggiunga i 121,54 miliardi entro il 2033, con una crescita annua del 10,9%. Roma, con SuperJump, entra in questo flusso — e lo fa con una formula che punta dichiaratamente sull’esperienza totale, non sulla singola attrazione.

Cosa si nasconde dietro i 2.000 mq di Piazza Mancini

Entrare in SuperJump significa attraversare un universo parallelo in cui tutto è morbido, colorato e leggermente caotico, nel senso migliore del termine. Oltre 2.000 mq di struttura gonfiabile prendono vita nel cuore della città con scivoli giganti, tunnel, percorsi a ostacoli, pareti da scalare e attività pensate per adulti e bambini: tra salti, corse e sfide tra amici, ogni prova diventa un’occasione per ridere, cadere e ricominciare.

Il progetto porta la firma stilistica della Circus Edition, una scelta tematica che permea ogni angolo dello spazio: dagli allestimenti cromatici all’area food, l’estetica circense non è un dettaglio decorativo ma il filo narrativo che tiene insieme l’intera esperienza. È un universo visivo volutamente sopra le righe, che funziona tanto per i bambini quanto per i genitori che li accompagnano.

Tre aree per non lasciare nessuno fuori

Uno degli aspetti più intelligenti del format è la divisione per fasce d’età, che evita la convivenza difficile tra bambini piccoli e adolescenti in piena accelerazione. Il parco è suddiviso in tre zone pensate per accogliere ogni età: l’Area Kids, un regno morbido e coloratissimo dedicato ai più piccoli dai 3 ai 6 anni con percorsi sicuri; l’Area Young, con adrenalina pura, ostacoli, sfide fisiche e percorsi che mettono alla prova agilità e resistenza; e l’Area Food, ovvero il Circus Bar, un’area ristoro scenografica e spaziosa dove ricaricare le energie tra un salto e l’altro.

Non c’è un limite d’età superiore dichiarato per l’Area Young, il che rende SuperJump un luogo dove un genitore può scendere in campo con i figli senza sentirsi fuori posto — anzi, dove quella sensazione di fuori posto diventa parte del divertimento.

Il Circus Bar: il divertimento non finisce tra i gonfiabili

SuperJump non è una gita di un’ora: è una giornata intera con la famiglia, un posto dove i bambini non chiedono di andare via e i genitori non guardano il telefono. A sostenere questa ambizione c’è il Circus Bar, l’area food integrata nel parco che mantiene viva l’atmosfera dell’evento anche durante le pause. Niente tavolini anonimi di plastica: lo spazio ristoro è tematizzato, spazioso, pensato per famiglie che trascorrono l’intera giornata al parco e che, dopo aver esaurito le energie, hanno bisogno di ricaricarsi prima di rientrare in pista.

È un dettaglio che rivela la filosofia complessiva del progetto: SuperJump non vuole essere consumato in fretta, vuole essere abitato.

Un format destinato a crescere città dopo città

SuperJump nasce come format originale ideato e prodotto da Lux Entertainment e Roma è la prima tappa di un progetto pensato per crescere, edizione dopo edizione, portando in altre città nuovi mondi gonfiabili ed esperienziali. La Circus Edition è quindi solo il debutto: un primo esperimento su scala metropolitana che, se i riscontri saranno quelli attesi, aprirà la strada a nuove installazioni in altre piazze italiane ed europee.

La scelta di Roma come prima tappa non è casuale. La Capitale, con la sua densità di famiglie e turisti, con la sua vivace cultura degli eventi urbani temporanei, rappresenta il banco di prova ideale per un format che ha bisogno di traffico, visibilità e — soprattutto — di un pubblico disposto a lasciarsi sorprendere.

Informazioni pratiche per chi vuole saltare

SuperJump Circus Edition è aperto dal 15 maggio 2026 al 10 gennaio 2027 presso Via Martino Longhi 3, Roma (zona Flaminio/Piazza Mancini). Gli orari prevedono apertura dal lunedì al venerdì dalle 14:00 alle 21:00 (ultimo ingresso ore 20:00), e nei weekend e giorni festivi dalle 10:00 alle 21:00. I biglietti per l’accesso libero partono da 10 euro e sono acquistabili online su tickets.super-jump.world.