#I Milano City Studios si aprono al pubblico durante la Milano MovieWeektempo di lettura: 3 min

È la via la terza edizione della Milano MovieWeek, iniziativa corale che propone un fitto susseguirsi di eventi, in città e nell’hinterland, con l’obiettivo di dare risalto all’intera filiera del cinema e alle attività a essa collegate, così duramente colpite dall’emergenza Covid. Un’intera settimana (dal 14 al 20) di proiezioni, incontri, workshop, mostre, itinerari. Un variegato susseguirsi di eventi dal vivo (nel pieno rispetto regole sanitarie) e virtuali per accompagnare il grande pubblico a (ri)assaporare – finalmente – le magie e il fascino che il grande e il piccolo schermo sanno regalare.

Fra i protagonisti del palinsesto in programma anche i Milano City Studios, modello innovativo di locations per la produzione di spot pubblicitari e riprese cine-televisive, eventi e contenuti digitali, nati a fine giugno nel distretto di Porta Nuova, anima cool e cuore pulsante del capoluogo lombardo. Un susseguirsi di set indoor e oudoor, in pieno centro città, dotati della tecnologia più all’avanguardia. Oltre 20mila mq complessivi dal forte impatto visivo, sull’esempio dei grandi set di posa californiani.

Due visite al giorno alla scoperta degli Studios

In esclusiva assoluta per tutti i giorni della Milano MovieWeek, gli Studios aprono le proprie porte al pubblico e propongono due tour guidati e gratuiti al loro interno (alle 10.00 e alle 16.00) della durata di un’ora circa e destinati ognuno a un massimo di 10 persone. Location dopo location, set dopo set, il visitatore è accompagnato in una full immersion a 360° nei luoghi dove grandi eventi (reali o virtuali), spot e produzioni cine-televisive prendono vita, forma e carattere. L’impatto emozionale è garantito.

Partecipare è semplice: è sufficiente prenotarsi via e-mail all’indirizzo info@milanocitystudios.com.

Non potevamo mancare nel programma degli eventi della Milano MovieWeek. Inaugurati a fine giugno, gli Studios sono a tutti gli effetti una nuova ‘landing area’ nel cuore pulsante della città dedicata alle produzioni cine-televisive. Ma, non va scordato, la loro anima è sfaccettata e polifunzionale, sono nati anche per essere un punto di riferimento per l’intero Paese per la realizzazione di spot pubblicitari, di video musicali e, non ultimo, di grandi eventi business e consumer.”

– sottolinea Andrea Baccuini, Partner & ceo di Big Spaces.

5 LOCATION DAL FORTE IMPATTO VISIVO E DOTATE DI TECNOLOGIA ALL’AVANGUARDIA OLTRE 20MILA MQ PER RIPRESE ED EVENTI

The Studio. 1200 mq ad alto contenuto tecnologico che si dipanano all’interno di The Mall, la struttura polifunzionale dai connotati postindustriali. Virtual set, led corner, Limbo Chroma Key di diverse dimensioni, sistema multi-camera broadcast full tracking e, non ultimo, motore 3D fotorealistico per la generazione realtime di contenuti anche in realtà aumentata. E molto altro ancora: la strumentazione più all’avanguardia per realizzare produzioni anche particolarmente complesse.

The Theatre. 3000 mq ubicati anch’essi all’interno di The Mall. Teatro di posa con set luci ‘resident’ per riprese one shot/lunghe produzioni o spazio per eventi aziendali di grandi dimensioni.

The House. 1000 mq all’interno di una villa contemporanea dagli arredi di design. Diverse ambientazioni ideali per shooting, riprese e streaming live.

I grandi spazi outdoor di The Square e The Park. Big Spaces gestisce e mette a disposizione anche ampie superfici all’aperto nei luoghi simbolo del distretto di Porta Nuova, ovvero Piazza Gae Aulenti e il Parco BAM (Biblioteca degli Alberi di Milano). Oltre 15000 mq complessivi utilizzabili, distribuiti in più aree, ideali per shooting, riprese, installazioni e grandi eventi b2c.

Juri Signorini

Juri Signorini

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Viaggiatore iperattivo, tenta di sempre di confondersi con la popolazione indigena. Amante della lettura, legge un po' di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare ai sofferenti per amore, inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa. Melomane vecchio stampo: è chiamato il fondamentalista del Loggione. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L'opera preferita tuttavia è la Tosca, la quale si narra, ma non vi sono prove certe, lo abbia commosso fino alle lacrime...