La zuppa inglese, con il suo nome intrigante e la sua storia avvolta nel mistero, rappresenta uno dei dolci più amati e dibattuti della tradizione italiana. Questo dessert, che di “zuppa” ha ben poco e di “inglese” forse ancora meno, ha conquistato i palati di generazioni di italiani, trovando una casa particolarmente accogliente nelle cucine e nelle pasticcerie della Romagna.

Origini e miti

Le origini della zuppa inglese sono avvolte in un velo di leggenda e speculazione. Nonostante il nome suggerisca una provenienza britannica, molti storici della gastronomia ritengono che sia una creazione tutta italiana, ispirata forse dal trifle inglese. Una teoria popolare colloca la nascita di questo dolce nella Toscana del XVI secolo, alla corte dei Medici. Si narra che il dolce sia stato creato per impressionare i visitatori inglesi, combinando elementi della pasticceria italiana con l’idea del trifle britannico.

Un’altra versione della storia situa l’origine della zuppa inglese a Ferrara, nel XIX secolo, dove si dice sia stata inventata dai cuochi di casa d’Este per compiacere il gusto degli ospiti inglesi. Questa teoria si basa sull’uso dell’Alchermes, un liquore tipico di Firenze, che conferisce al dolce il suo caratteristico colore rosso.

Diffusione in Italia

Nel corso del XIX e XX secolo, la zuppa inglese si è diffusa in varie regioni italiane, ciascuna delle quali ha apportato il proprio tocco distintivo alla ricetta. In Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Umbria, il dolce è diventato parte integrante della tradizione culinaria locale.

Adozione e la diffusione in Romagna

È in Romagna che la zuppa inglese ha trovato forse la sua espressione più caratteristica e amata. L’adozione di questo dolce nella regione risale probabilmente alla fine del XIX secolo, ma è nel corso del XX secolo che ha davvero preso piede, diventando un pilastro della pasticceria locale.

La versione romagnola della zuppa inglese si distingue per alcuni tratti peculiari:

  1. L’uso della ciambella romagnola: Al posto dei savoiardi o del pan di Spagna, in Romagna si utilizza spesso la ciambella locale.
  2. L’Alchermes: Questo liquore rosso brillante è fondamentale nella ricetta romagnola, conferendo al dolce il suo caratteristico aspetto a strati bicolore.
  3. Le creme: La versione romagnola alterna strati di crema pasticcera e crema al cioccolato, creando un contrasto di sapori e colori.
  4. Le varianti locali: Ogni zona della Romagna ha sviluppato le proprie variazioni. A Ravenna, ad esempio, è comune l’aggiunta di rum, mentre in alcune aree si preferisce il Sassolino, un liquore all’anice, al posto dell’Alchermes.

La diffusione della zuppa inglese in Romagna è stata favorita da diversi fattori. In primo luogo, la semplicità degli ingredienti e della preparazione l’hanno resa accessibile anche nelle cucine domestiche. In secondo luogo, la sua versatilità l’ha resa adatta sia come dessert quotidiano che come dolce per occasioni speciali.

Nel dopoguerra, con il boom economico e l’aumento del turismo, la zuppa inglese è diventata un’attrazione gastronomica della riviera romagnola. I ristoranti e le trattorie l’hanno adottata come dessert di punta, contribuendo alla sua popolarità tra i visitatori e consolidando il suo status di dolce tradizionale della regione.

La zuppa inglese in Romagna non è solo un dolce, ma è diventata parte integrante della cultura gastronomica locale. È comune trovarla nelle feste di paese, nelle sagre e negli eventi familiari. Molte famiglie romagnole hanno le loro ricette tramandate di generazione in generazione, ciascuna con piccole variazioni che la rendono unica.

L’impatto della zuppa inglese sulla pasticceria romagnola è stato significativo. Ha ispirato numerose varianti e reinterpretazioni, influenzando lo sviluppo di altri dolci locali. Alcuni pasticceri hanno creato versioni moderne, sperimentando con ingredienti nuovi o presentazioni innovative, pur mantenendo l’essenza del dolce tradizionale.

Oggi, la zuppa inglese rimane un simbolo della cucina romagnola, un dolce che racconta la storia di una regione attraverso i suoi sapori. La sua popolarità non accenna a diminuire, con nuove generazioni di cuochi e pasticceri che continuano a celebrarla e reinventarla.

 

La zuppa inglese, con il suo percorso dalla nebulosa origine fino alle tavole romagnole, rappresenta un perfetto esempio di come un dolce possa evolversi e adattarsi, diventando parte integrante della cultura gastronomica di una regione. In Romagna, questo dessert non è solo un fine pasto, ma un pezzo di storia culinaria, un legame con il passato e una tradizione viva che continua a deliziare e a unire le persone attorno alla tavola.