Quando il crepuscolo avvolge le vette dell’Alta Carnia e il Rölar emerge dalle ombre con il volto annerito di fuliggine e i campanacci che risuonano nell’aria gelida, a Sauris si risveglia un rito che affonda le radici in secoli lontani. Il Der Zahrar Voschankh, il Carnevale saurano, è uno degli appuntamenti più autentici e suggestivi dell’intero arco alpino, un viaggio nel tempo dove il confine tra mito e realtà si dissolve tra le fiamme dei falò e il bagliore tremolante delle lanterne nel bosco innevato.
Un’isola germanofona sospesa tra le montagne
Sauris è un luogo che sfida le convenzioni geografiche e culturali. Arroccato tra i 1.000 e i 1.400 metri di altitudine, questo borgo rappresenta il comune più elevato del Friuli Venezia Giulia, un’isola linguistica dove ancora oggi riecheggia il saurano, antico dialetto di ceppo tedesco che conserva tracce del XIII secolo. La leggenda narra che due soldati tedeschi, stanchi delle guerre, trovarono rifugio in questa valle isolata, dando origine a una comunità che ha saputo preservare un’identità culturale unica, fusa tra tradizioni germaniche e friulane.
Le architetture in legno e pietra delle frazioni di Sauris di Sopra e Sauris di Sotto raccontano questa storia particolare. Le case costruite con la tecnica delle Blockhaus e delle abitazioni Walser testimoniano un passato di connessioni con i territori d’oltralpe, mentre il lago artificiale che domina il paesaggio aggiunge una nota di bellezza quasi irreale a un territorio già di per sé incantevole.
Le maschere che danzano tra mito e leggenda
Il Carnevale di Sauris non è una semplice festa popolare, ma un rito collettivo dove ogni abitante diventa custode di una tradizione millenaria. La regola fondamentale è chiara: essere irriconoscibili. Solo così è possibile varcare la soglia del quotidiano e accedere a quella dimensione di libertà e trasgressione che il Carnevale ha sempre rappresentato nelle culture alpine.
Le maschere lignee sono autentici capolavori artigianali, intagliate a mano seguendo tecniche tramandate di generazione in generazione. Il Maestro Hermann Plozzer conduce laboratori dove abitanti e visitatori possono creare la propria maschera, attingendo all’ispirazione delle creazioni originali conservate al Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Tolmezzo. Si dividono in due categorie: le scheana schembln (maschere belle), con abiti colorati e decorati che simboleggiano gioia e fertilità, e le scheintena schembln (maschere brutte), realizzate con materiali recuperati nelle soffitte e nelle cantine, testimonianza della creatività popolare.
I protagonisti del rito: Rölar e Kheirar
Due figure dominano la scena carnevalesca saurana con la loro presenza magnetica. Il Rölar è l’unico personaggio autorizzato a mostrarsi a volto scoperto, seppur con il viso sporco di fuliggine. I suoi campanacci legati alla cintura annunciano l’arrivo del Carnevale mentre attraversa le vie del borgo, fermandosi di casa in casa per richiamare gli abitanti ai festeggiamenti. La sua figura quasi demoniaca incarna l’elemento selvaggio e primordiale della festa.
Al suo fianco, il Kheirar rappresenta l’autorità rituale. Con il volto nascosto da una maschera lignea e armato della sua caratteristica scopa di saggina, è il Re del Carnevale. Il suo compito simbolico è spazzare via le fatiche dell’inverno dalle case e dalle strade, preparando la comunità al rinnovamento primaverile. Quando entra nelle abitazioni, lo fa battendo la scopa contro le porte, in un gesto che richiama antichi riti propiziatori.
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La camminata delle lanterne: quando il bosco si illumina di magia
L’apice del Carnevale di Sauris si manifesta nel momento più atteso dell’anno: la suggestiva processione notturna attraverso il bosco. Al crepuscolo di sabato 14 febbraio 2026, dopo il raduno delle maschere nella piazza di Sauris di Sopra, il corteo si mette in cammino guidato dal Rölar e dal Kheirar. Le lanterne illuminano un percorso di circa 2,5 chilometri che si snoda tra carrarecce e sentieri innevati, con un dislivello di 250 metri.
Il paesaggio si trasforma in un teatro naturale dove le ombre delle maschere danzano sugli alberi e il silenzio della montagna viene interrotto solo dal crepitio della neve sotto i passi e dalle note delle fisarmoniche. Lungo il percorso, nella località di Hinterseike, un grande falò accoglie i partecipanti. È un momento di sosta, dove il calore del fuoco si unisce a quello del vin brulè e delle vledlan, le tradizionali frittelle alle erbe preparate con farina, uova, grappa e menta selvatica o salvia essiccata.
Nelle case addobbate per l’occasione, gli abitanti ricreano scene di vita saurana: c’è chi intaglia il legno, chi lava i panni a mano, bambini che giocano al girotondo. Sono tableaux vivants che trasformano ogni angolo del borgo in un museo vivente della cultura alpina.
I sapori della tradizione carnica
Il Carnevale di Sauris è anche un’esperienza gastronomica che celebra i prodotti del territorio. Al Nuovo Kursaal di Sauris di Sotto, dove il corteo si conclude verso le 20.30, i visitatori possono degustare le specialità locali che hanno reso famoso questo borgo in tutto il mondo. Il prosciutto crudo di Sauris, leggermente affumicato con legno di faggio secondo tecniche secolari, rappresenta l’eccellenza della tradizione artigianale. Accanto si trovano formaggi di malga a latte crudo, la ricotta affumicata tipica della Carnia, lo speck dal sapore delicato e la trota affumicata pescata nelle pure acque di risorgiva.
Non può mancare la Zahre Beer, birra artigianale integrale, non pastorizzata né filtrata, prodotta con l’acqua purissima delle sorgenti locali che le conferisce un gusto inconfondibile.
Carnevale dei bambini: quando la tradizione si rinnova
Il venerdì 13 febbraio 2026, alle ore 14.30, i più piccoli diventano protagonisti con il Carnevale dei Bambini. Il corteo mascherato parte dalla Scuola Primaria di Sauris di Sotto e attraversa il paese in un tripudio di colori e allegria. Al termine della sfilata, tutti i partecipanti si ritrovano per una festa con merenda, musica e giochi, in un’atmosfera che trasmette alle nuove generazioni l’importanza di preservare queste tradizioni uniche.
Un borgo che custodisce il tempo
Visitare Sauris durante il Carnevale significa immergersi in una realtà dove il tempo sembra essersi fermato. Il borgo fa parte del Club dei Borghi Autentici d’Italia ed è stato riconosciuto dalla World Tourism Organization come Best Tourism Village 2022, attestazioni che confermano l’eccezionale valore di questa comunità nel preservare la propria identità culturale.
Le botteghe artigiane continuano a produrre oggetti seguendo tecniche antiche: al laboratorio Legnostile dei fratelli Plozzer si realizzano le dàlmine (zoccoli di legno chiamati khöispn in saurano) e le maschere del Carnevale, mentre al Beibarhaus si lavora ancora con il telaio a mano per creare tappeti, arazzi e tessuti preziosi.
Il Centro etnografico ‘s Haus van der Zhare a Sauris di Sopra e il Centro Storiografico al Santuario di Sant’Osvaldo a Sauris di Sotto offrono ai visitatori l’opportunità di approfondire la conoscenza di questa cultura millenaria attraverso esposizioni permanenti e temporanee.
Informazioni pratiche per l’edizione 2026
Date: 13-14 febbraio 2026
Programma dettagliato:
Venerdì 13 febbraio
- Ore 14.30: Carnevale dei Bambini con partenza dalla Scuola Primaria di Sauris di Sotto, corteo per le vie del paese, festa e merenda conclusiva
Sabato 14 febbraio
- Ore 16.30: Raduno e presentazione delle maschere nella piazza di Sauris di Sopra (iscrizioni fino alle ore 14.00 presso l’Ufficio Turistico di Sauris di Sotto, tel. 0433 86076)
- Ore 16.30: Possibilità di noleggio lanterne (cauzione 10 euro + noleggio 5 euro)
- Ore 18.30: Partenza del corteo per la camminata notturna nel bosco al lume delle lanterne
- Ore 20.30: Ritrovo finale al Nuovo Kursaal di Sauris di Sotto con degustazione di prodotti tipici, premiazioni delle maschere, musica e balli fino a notte fonda
Costi:
- Ingresso gratuito a tutti gli eventi
- Noleggio lanterna: 5 euro + 10 euro di cauzione (rimborsabile alla restituzione)
Servizi: Navette gratuite tra Sauris di Sopra, Sauris di Sotto e Lateis. Da Sauris di Sotto a Velt/Sauris di Sopra: corse continuate dalle ore 15.00, ultima salita ore 18.30. Da Lateis a Sauris di Sopra: pulmino 8 posti dalle ore 15.30 (precedenza alle maschere). Per il rientro: corse dalle ore 20.00, ultima corsa ore 23.30.
Avvertenze: La camminata nel bosco (2,5 km, 250 m di dislivello) si svolge su carrarecce e sentieri con presenza di neve e possibile ghiaccio. Sono indispensabili abbigliamento adeguato e scarponi da montagna.
Informazioni: Ufficio Turistico di Sauris di Sotto, tel. +39 0433 86076, email: info@sauris.org

Giornalista appassionata di enogastronomia, lifestyle e tempo libero, racconto storie autentiche che uniscono sapori, culture e tendenze. Con un occhio attento alle eccellenze culinarie e alle novità del mondo del food, esploro territori e tradizioni per offrire ai lettori esperienze autentiche, consigli di viaggio e approfondimenti sul lifestyle contemporaneo. Amo valorizzare la convivialità e il piacere di scoprire, raccontando vini, piatti e luoghi che fanno della qualità e dell’innovazione il loro punto di forza. Nel tempo libero, mi dedico a esplorare nuove destinazioni e sperimentare nuovi trend, condividendo storie e ispirazioni che arricchiscono la vita quotidiana in modo semplice e coinvolgente. Con un linguaggio fresco e coinvolgente, cerco di trasformare ogni articolo in un viaggio sensoriale che stimola curiosità e voglia di vivere.




































