Un ristorante che ridefinisce il concetto di dining experience milanese. Ispirandosi ai listening bar giapponesi, questo locale coniuga magistralmente cucina innovativa e socialità, creando un ambiente dove gastronomia e musica si fondono in perfetta armonia.
Con un design moderno e suggestivo che richiama lo stile “brooklyniano”, l’atmosfera calda, rilassata e conviviale avvolge gli ospiti grazie a un sapiente mix di materiali: ferro battuto, legno e pelle si alternano creando un ambiente sofisticato ma accogliente.
La vera eccellenza di Gesto risiede nella qualità dell’esperienza sonora. L’impianto Hi-Fi di alto livello trasforma ogni pasto in un viaggio musicale immersivo, arricchito da DJ set occasionali che animano le serate. Per chi cerca intimità, la “sala segreta” Almost Famous offre uno spazio vellutato riservato, perfetto per eventi privati o sessioni di karaoke fino a 20 persone.
La proposta gastronomica di Gesto si distingue per freschezza e creatività, basandosi su tapas gourmet che reinterpretano i grandi classici italiani con un approccio innovativo. Le porzioni, volutamente piccole e pensate per la condivisione, si articolano in categorie tematiche – carne, pesce, verdure e dolci – incoraggiando gli ospiti a esplorare diverse combinazioni di sapori.
La carta dei vini, forte di circa 150 etichette, offre un viaggio attraverso le eccellenze italiane e internazionali. I cocktail, firmati dalla talentuosa Alessia Bellafante, spaziano dai grandi classici a rivisitazioni moderne che sorprendono per originalità e equilibrio.
CONTATTI
Via Giuseppe Sirtori, 15
02 201006
www.gestomilano.it
ORARI
Lunedì: –
Martedì: 18.30-2.00
Mercoledì: 18.30-2.00
Giovedì: 18.30-2.00
Venerdì: 18.30-2.00
Sabato: 18.30-2.00
Domenica: –
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.































