CATEGORIA
Aperitivo
FASCIA DI PREZZO
25-35€
MENÙ
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Un salotto che respira come un giardino segreto in piena città: il bancone centrale è palcoscenico, le pareti a mosaico in bianco e nero segnano ritmi geometrici e le piante rare intessono ombre che rendono ogni sorso un piccolo esilio dalla fretta urbana.
Qui la miscelazione non è spettacolo fine a sé stesso ma racconto geografico: la carta Mirabilia porta in sequenza otto creazioni che sono piccole mappe sensoriali, pensate e firmate dalla squadra guidata da Guglielmo Miriello con Gaetano Ascone a tradurre idee in gesti, aromi e presentazioni che sorprendono senza artificio.
La cucina del Mandarin Garden dialoga con i drink — Antonio Guida firma piatti che accompagnano e amplificano il bicchiere — così che un aperitivo assume la densità di un pasto e un after-dinner si fa esperienza. La sera, la luce si abbassa, la musica modula il tempo e il servizio, misurato e discreto, lascia che siano i sapori a parlare; si esce con la sensazione netta di aver attraversato, in un’ora o due, tanti piccoli territori del gusto, raccontati con savoir-faire e senza ostentazione.
CONTATTI
Via Andegari, 9 c/o Mandarin Oriental
02 87318898
www.mandarinoriental.com
ORARI
Lunedì: 7:00 – 1:00
Martedì: 7:00 – 1:00
Mercoledì: 7:00 – 1:00
Giovedì: 7:00 – 1:00
Venerdì: 7:00 – 1:00
Sabato: 7:00 – 1:00
Domenica: 7:00 – 1:00
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































