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Aperitivo
Musica Live
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Un rifugio insolito, nato come gioco tra amici davanti a un piatto di pappardelle e a un bicchiere di Sangiovese e diventato nel tempo uno dei discobar più iconici della città, un luogo che non ha mai ceduto al fascino delle mode né alla rigidità delle selezioni all’ingresso.
Dentro, l’aria vibra di colori caldi, pareti che richiamano i toni psichedelici degli anni Cinquanta, luci basse che avvolgono divanetti e tavoli geometrici in un’atmosfera sospesa tra revival e presente.
Ogni sera la musica ridisegna i contorni del locale: dj set rock, elettronici, performance dal vivo, incursioni di band emergenti che accendono il palco e trasformano il bar in una piccola festa urbana, mutevole e sorprendente.
Il bancone, con i suoi cocktail dalle invenzioni originali, racconta la stessa attitudine: c’è il Marcuzzi, il China Girl e altre creazioni dal carattere vivace, ma anche classici ben eseguiti che sanno restare compagni fidati di una lunga serata.
L’estate regala un altro volto al locale: il giardino esterno, illuminato da lucine sospese sotto un pergolato, diventa un salotto all’aperto dove ballare, ridere, chiacchierare e sorseggiare un drink mentre la Martesana scorre poco distante come un controcanto discreto.
CONTATTI
Viale Monza, 140
339 6520550
www.ragoo.it
ORARI
Lunedì: 19.00-2.00
Martedì: 19.00-2.00
Mercoledì: 19.00-2.00
Giovedì: 19.00-2.00
Venerdì: 19.00-2.00
Sabato: 19.00-2.00
Domenica: 19.00-2.00
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































