Una bakery che si propone di offrire molto più di un semplice rifugio per la colazione. Varcando l’ingresso, si viene accolti da uno spazio luminoso e lineare, dove il design nordico si traduce in legno chiaro, linee pulite e un’atmosfera essenziale che invita alla calma. Ma dietro l’estetica curata si cela una sostanza che conquista: qui il profumo del burro è reale, gli impasti parlano di pazienza e tradizione, e ogni prodotto sembra uscito da un laboratorio che mescola con intelligenza memoria e contemporaneità.
I cinnamon rolls, o escargot, si srotolano sotto i denti con quella morbidezza che solo un lievitato ben eseguito sa offrire, mentre la Girella, frolla fragrante ripiena di crema e marmellata, aggiunge una nota giocosa e confortante.
Il menù si completa con piatti leggeri e ben calibrati, come focacce sottili o proposte con trota salmonata, ideali per chi cerca una pausa più sostanziosa ma sempre coerente con la filosofia del locale.
Il caffè espresso può riservare qualche incertezza, ma gli specialty coffee – filtrati con cura e serviti con competenza – rappresentano un’interessante alternativa per i palati più curiosi.
CONTATTI
Via Varesina, 204
02 82763525
www.lostecafe.com
ORARI
Lunedì: 08.00-14.00
Martedì: 08.00-14.00
Mercoledì: 08.00-14.00
Giovedì: 08.00-14.00
Venerdì: 08.00-14.00
Sabato: 08.00-14.00
Domenica: 08.00-14.00
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































