Un’autentica dichiarazione d’amore alla musica che ha cambiato la storia, un luogo dove le note ribelli si mescolano a sapori decisi e conviviali. Le pareti raccontano storie di band leggendarie attraverso cimeli e poster, mentre l’energia pulsante dei concerti live nel piano inferiore alimenta un’atmosfera elettrica e insieme accogliente, capace di far sentire chiunque parte di una comunità che condivide passione e libertà.
Qui la musica non è solo sottofondo, ma vero protagonista che si riflette anche nel menù, pensato per soddisfare appetiti robusti e gusti senza compromessi. I burger, orgoglio del locale, si distinguono per la varietà e l’audacia degli abbinamenti: dal classico cheeseburger al più sorprendente “Gianfranco” con gorgonzola e pesto di rucola, fino all’“Immancabile” con pulled pork, ogni morso è un’esplosione di carattere. Non manca attenzione per chi preferisce opzioni vegetariane e vegane, perché il Rock n’ Roll sa parlare a tutti. La griglia si fa sentire con tagliata, filetto di manzo e straccetti di pollo, mentre le BBQ ribs regalano un’intensità di sapore che rapisce. Pinse croccanti, club sandwich fragranti e fritti misti completano una proposta ricca e variegata. Le birre artigianali scelte con cura accompagnano perfettamente la tavola, esaltando ogni portata.
CONTATTI
Via Giuseppe Bruschetti, 11
02 23188575
www.rocknrollclub.it
ORARI
Lunedì: –
Martedì: –
Mercoledì: 19.30-01.00
Giovedì: 19.30-01.00
Venerdì: 19.30-03.00
Sabato: 19.30-03.00
Domenica: 19.30-01.00
ALTERNATIVE IN ZONA

Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































