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Pasticcerie
Tè
FASCIA DI PREZZO
€€
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Un angolo dove la storia si fonde con la raffinatezza di una tradizione che affonda le radici nel lontano 1780. Romanengo 1780, la più antica confetteria italiana, riporta in vita l’eleganza di un tempo con un tocco contemporaneo, offrendo un’esperienza che va oltre il semplice gusto.
L’accesso avviene attraverso un cortile che conserva il fascino delle case di ringhiera, conducendo a uno spazio raccolto e intimo chiamato “La Corte”, dove modernità ed eleganza si incontrano tra un bancone centrale e un laboratorio a vista. Qui, poltroncine e divanetti invitano a momenti di dolcezza e relax in un’atmosfera curata nei dettagli, perfetta per una pausa gourmet o una sosta meditativa.
Le creazioni di Romanengo sono autentiche opere d’arte artigianale. I confetti, realizzati con mandorle di Avola, pinoli e pistacchi di Bronte, raccontano storie di terre lontane, mentre la frutta candita si presenta in tutta la sua preziosità, esaltando profumi e consistenze. La cioccolateria propone praline dal carattere raffinato, accostate alle gelée morbide e succose, frutto di ricette antiche. La pasticceria non manca di incantare con torte avvolgenti come la tenerina al cioccolato, canestrelli fragranti e meringhe leggere come nuvole.
A completare l’offerta, un’ampia selezione di tè e infusi, serviti con la cura di chi conosce l’arte dell’infusione, mentre spezie e rosoli aggiungono note di mistero e calore alla bottega attigua.
CONTATTI
Via Caminadella, 23
02 72021136
www.romanengo.com
ORARI
Lunedì: –
Martedì: 10.00-19.00
Mercoledì: 10.00-19.00
Giovedì: 10.00-19.00
Venerdì: 10.00-19.00
Sabato: 10.00-19.00
Domenica: –
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Direttore editoriale di nonewsmagazine.com | Il magazine dell’ozio e della serendipità.
Direttore responsabile di No News | La free press dell’ozio milanese.
Viaggiatore iperattivo, tenta sempre di confondersi con la popolazione indigena.
Amante della lettura, legge un po’ di tutto. Dai cupi autori russi, passando per i libertini francesi, attraverso i pessimisti tedeschi, per arrivare agli amori sofferti tra le campagne inglesi. Tra gli scrittori moderni tra i preferiti spiccano Roddy Doyle, Nick Hornby e Francesco Muzzopappa.
Melomane vecchio stampo, c’è chi lo chiama “il fondamentalista del Loggione”. Ama il dramma verdiano così come le atmosfere oniriche di Wagner. L’opera preferita, tuttavia, rimane la Tosca.
































